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giovedì 16 aprile 2015

Stramilano 2015 - Il traguardo

Sono arrivato a questa gara carico di aspettative positive e ne esco con l'animo ridimensionato, abbattuto. Non ho scritto in diretta perchè per un pò ho perso la poesia, ma come sempre la voglia di correre non mi ha lasciato. Questo post si intitola precisamente come quello dell'anno scorso con il quale condivide tante cose: location, risultati, temperature ecc...
Per ora mi limiterò a un breve racconto della gara, più avanti farò un esame tecnico (fa un pò troppo figo ma ci provo) dell'ultimo periodo di allenamenti.

E' domenica mattina e la sveglia suona all'ora giusta dopo aver smanettato per tutta la sera precedente per capire se il cellulare avrebbe fatto automaticamente il cambio del fuso orario. Tutt'ora non ho capito cosa sia successo ma l'aver dormito un ora meno mi ha scompigliato tutta la settimana successiva.
La gara parte abbastanza tardi, cosi posso svegliarmi con calma e gustarmi il letto qualche minuto in più. Il viaggio in macchina vola via veloce, l'arrivo è al parcheggio di Lampugnano dal quale passa la metro che mi porterà alla fermata Cairoli davanti al Castello Sforzesco.
La corsa  in metro l'ho fatta con l'amico Kostia che è venuto a Milano per seguire la moglie all'esordio. Pochi minuti e siamo nell'immenso raduno di RunningForumisti davanti al deposito borse.
Dopo una mezz'ora di chiacchiere si sono fatte le 10.30, a soli 30 minuti dallo start. Mi riscaldo velocemente insieme ai compari del forum, poi tutti in griglia. Rispetto all'anno precedente sento che la tensione nervosa è quasi nulla, in piena assonanza con qualsiasi evento ultrapopolato le griglie sono dei carnai indicibili e quest'anno la sede stradale è ridotta per lavori impedendo a molti podisti di schierarsi all'interno della stessa. Poco male, ho già scavalcato le transenne. Sento che non sono al massimo delle mie possibilità ma voglio provare comunque l'obiettivo di abbattere il muro dei 95'.

Ore 11.00 e BOOM il cannone spara, partiti!

La gara è naturalmente molto popolata nei primi km. Infatti passa quasi un km prima di togliersi dal collo della bottiglia e riuscire a impostare il proprio ritmo. Già dal secondo km la strada si allarga e il ritmo migliora anche troppo, mi rendo conto che un ritmo di 4.22 già da inizio gara lo potrei pagare ( e infatti...). Durante il terzo km mi riassesto su un ritmo più consono e mi godo lo spettacolo dei primi che, un km e passa più avanti, hanno già fatto il giro di boa in C.so Sempione e stanno volando sopra l'asfalto con una leggerezza tale che pare non tocchino realmente terra ma rimbalzino su una patina di aria simile a quella dei tavoli da air hockey.

Ritorno a me e al mio passo da rinoceronte, i km dal 5° all' 11° volano a un ritmo tutto sommato buono, sono intorno ai 4.25 di media mentre il percorso si allontana dal Parco Sempione e si snoda lungo la cerchia dei bastioni. La temperatura inizia a farsi più calda man mano che i km passano, e l'apparente facilità con cui volano via i primi 10 mi fa ben sperare. L'aria è quella della primavera, il pubblico quello delle grandi occasioni (almeno rispetto all'Italia non del calcio) e questa unione rende veramente bello correre per una città caotica, frettolosa e "fredda".
Al km 12 sento che le forze iniziano a diradarsi, non riesco più a spingere come prima e il passo cala inesorabilmente km per km fino al 18° dove inanello un passaggio a 4.50. Non ho voglia di mollare nonostante la testa mi proponga quest'allettante alternativa alla sgobbata che mi resta, le analogie con la gara di un anno fa si riaffacciano facendomi pesare questo calo un pò di più. Il percorso al 15° km esce dalla cerchia e si allarga ritnornando verso C.so Sempione passando per Via Washington. Sono i km più duri dove combatto con l'impulso di camminare, fermarmi a prendere fiato. Stringendo i denti e strascicando i piedi devio in C.so Sempione, mancano 2km ed è fatta. Mando l'ordine alle gambe di aumentare il passo ma funziona veramente poco, allora mi rassegno e mi godo l'arrivo in passerella dentro l'arena dove fermo il Garmin a 1.37.27. Nonostante tutta la fatica e la media di 4.35 tenuta (la migliore che abbia mai ottenuto sulla distanza) non posso non provare un moto di frustrazione di per non aver raggiunto ancora una volta l'obiettivo dei 95'. E' uno stato d'animo che non mi era mai capitato di provare nella mia breve carriera podistica: per spiegarlo meglio potrei dire che si tratta di quel senso di smarrimento che si prova dopo la gara obbiettivo, quando ancora non si ha bene in mente cosa fare dopo, mescolato con una punta di fastidio, quello che si prova quando si ha una piccola fiacca in bocca e ci si passa sopra la lingua, nel momento in cui pensi a cosa potresti fare per raggiungere il tuo vero obbiettivo.


Il post gara condito con un bel pò di risate mi aiuta a dimenticare l'ennesima gara gestita male. Si aspetta tutti insieme il grande Stefano che ha abbattuto il muro delle 2h con un ottimo 1.58.20 e poi si torna a casa con le gambe doloranti come se fossero passate in un tritacarne.



mercoledì 18 febbraio 2015

Mezza del Castello - Vittuone 15/02/2015


Neve.... tanta neve!
Pettorale 34. La mail arriva puntuale il Venerdì pregara e mi ricorda che effettivamente ci sarà da soffrire, ormai è cosi per tutte le mezze che faccio e ci sto un pò facendo l'abitudine. L'esperienza di Novara con un finale veloce dopo km interi di vento contrario mi lascia un pò di speranza che questa possa essere la volta giusta.
Il meteo è inclemente. Pioggia, pioggia e ancora pioggia per tutto il weekend. Metto nella borsa l'antipioggia perchè dopo la ricognizione fatta il Sabato mattina mi sembra l'opzione migliore per evitare l'assideramento e il colpo di freddo allo stomaco. I corridori son spesso stoici con le loro canotte, ma io cerco un pelo di sicurezza in più.
Domenica la sveglia suona alle 6.25, rotolo giù dal letto e inizio a verstirmi. Butto giù la mia solita acqua e chia, azzanno una pera (il mio portafortuna pregara, scoperto al giro del lago di Varese). C'è qualcosa che non quadra, fuori non si sente nessun rumore ma le macchine che passano sembrano farne troppo. Scosto la tenda e scopro che è neve! Neve grossa, neve che attacca nonostante cada sull'acqua, neve FREDDA!
Scaccio faticosamente via qualsiasi pensiero maligno che mi spinga a tornare tra le coperte e mi avvio lentamente verso la mia destinazione.
Man mano che mi avvicino a Vittuone la neve lascia spazio alla pioggia, arrivtao a destinazione di neve non ce n'è proprio traccia. Ma la pioggia è fredda, anche se non fitta. Insomma si capisce che voglia ne ho poca, ma poca poca....
Impavidi forumendoli
Fortunatamente sono in gruppo con altri forumendoli, ho l'occasione di fare gara con due di loro. Conosco anche nuova gente, e questo mi aiuta a dimenticare che sto congelando. Quindi dopo la vestizione e foto di rito, ci si dirige in griglia. Sono con Marco, ma lui parte per il tempone, Paolo, fortunatamente per me è fuori forma e mi farà compagnia, e Cristiano, che vuole tentare il personale ed è carico.
Intruppati cerchiamo di tenerci caldi, e di risposta il cielo ci butta giù una pioggia mista neve che congela ogni tentativo. Sono le 9.00, START.

Il percorso si snoda per strade di campagna di luoghi a me sconosciuti, ma è totalmente piano e povero di curve. Dopo lo sparo c'è un pò di ressa, fa appena in tempo a dissolversi che il percorso si stringe in una stradina larga forse 3 metri che crea un pò di tappo. Il primo km quindi passa lento ed è un bene, ma mentre percorriamo in 3 questa stradina dobbiamo avere a che fare con la gente che si sposta da un lato all'altro per evitare le enormi pozze che si son formate. Visto che piove e sono bagnato ci entro dentro quando posso, vedo che anche i miei compagni la pensano come me e guadagniamo posizioni. Il primo terzo di gara passa veloce, ci alterniamo alla guida del mini gruppo mentre passiamo i podisti più lenti, anche se sarà Cristiano a dettare il ritmo visto che oggi è veramente in forma e si permette anche di inanellare due passaggi a 4.30. Passiamo davanti al ristoro del 5°, vedo del tè e non ci penso due volte a prenderlo. Lo bevo, è gelato... Lo sputo e tiro avanti.
La truppa
Il primo terzo di gara è andato, rapido check: sto bene, ho freddo alle mani, respirazione ancora rilassata, passo intorno ai 4.35 e FC sotto i 170. Arrivati al 12° km vedo un omino che urla "Tè caldo!!!!", non posso non fermarmi. Mi fermo e bevo due sorsi per poi riprendere, i miei compagni sono un centinaio di metri più avanti ma resto al mio passo sui 4.35. Sento la fatica che inizia a salire, come la FC che ora è intorno ai 175 bpm, ma le gambe vanno al ritmo di gara senza rallentamenti. Non sono mai arrivato alla fine del secondo terzo di gara così bene. La fiducia sale.
L'ultimo terzo mi vede un pò ansimare, ma nulla di che visto che comunque ho percorso 15 km. Penso di accelerare ma mi trattengo almeno fino al 18° km quando incredibilmente riesco ad accelerare. Sono solo 5 secondi, ma a questo punto della gara nelle precedenti ero già sul punto di camminare. Tengo bene il 18° e 19°, al 20° c'è il ponticello che ci attende prima del finale di gara. Mi tronca un pò le gambe e rallento, ma sento lo speaker e vedo del pubblico che incita (incredibile, prima di ora c'era gente ma a guardare e basta). Bip del 21esimo, ponte finito e arrivo su sterrato totalmente in discesa. Mi butto a capofitto come se non ci fosse un domani e arrivo! Dieci secondi più avanti c'erano i miei compagni, avrei potuto quasi raggiungerli ma va bene così. Sono contento. Dopo un briefing con gli amici e un trangugio selvaggio di tè caldo torno a casa a riprendere una temperatura normale.
E finalmente l'arrivo

Status finale. Bocca ibernata per iperventilazione da finale, mani zuppe e congelate, piedi zuppi e basta, nuovo tempo sulla mezza di 1.37.16 con una media di 4.36 min/km e SOPRATTUTTO nessun calo. Dovrei essere poco soddisfatto, secondo i differenziali standard e i tempi di allenamento avrei fatto solo un medio di 21km. Anzi il medio dovrei farlo anche più veloce. Ma io sono io e il mio super differenziale di 40" tra 10Km e mezza non me lo toglie nessuno. Quindi sono contento di essere riuscito a portarlo a 30" all'inizio della preparazione e arrivando con sufficienti energie per accelerarenegli ultimi km.
E ora, sotto con la Stramilano!!

lunedì 2 febbraio 2015

Programma specifico mezza maratona - obiettivo Stramilano 2015

Mi sono reso conto solo ora di non aver postato il mio bel programma autoprodotto per la Stramilano. Ecco qui:
https://onedrive.live.com/redir?resid=58AF30F311530961!694&authkey=!AOeOg6gJ-SgJoiQ&ithint=file%2cxlsx

Alcuni appunti:
- Lento 1h: 1 ora di lento corso basandosi su FC impostando come massimo 150-155 bpm a seconda delle sensazioni di giornata
- Ripetute 6x1000, 3x2000 ecc.: corse impostando una velocità di riferimento (VR) a 4.07 min/km. 1000m -5 secondi, 2000 m alla velocità di riferimento
- Medio: corso a un ritmo tra 4.35 e 4.40 min/km, il medio a rimo gara mezza maratona (RG) tenderà a 4.25 min/km
- Gare: Mezza Maratona di Novara, Magenta 10k, Mezza Maratona di Vittuone e Parabiago 10k sono dei test. La gara obiettivo è la Stramilano del 29/03.
- Carattere rosso: sedute che ho cambiato per determinati motivi, prima della barra ci sono quelle in programma e dopo quelle effettivamente eseguite.

Rispetto alle tabelle che ho precedentemente seguito c'è molta meno qualità, la ragione è che la mia tabella punta a fare bene le sedute qualitative e recuperare da esse con corsa veramente lenta con una FC adeguata.
E ora sotto con gli allenamenti.

venerdì 30 gennaio 2015

25/01/2015 - Mezza Maratona Di San Gaudenzio (Novara)

E' iniziato l'anno nuovo che porta tante nuove seghe mentali sull'allenamento, per provare a risolverle mi cimento in questo test. La gara era stata programmata per provare una nuova tattica, e cioè partire più lento di quello che ritenevo possibile tenendo conto del mio stato di allenamento. Quindi una gara dove non sentire il peso del cronometro, mi ero dato solo come limite una partenza con una FC tra i 170 e i 173 bpm.
Partenza ore 7.00 da casa, le previsioni davano vento forte con raffiche fino a 40 km orari ma appena uscito di casa ho ragione di pensare che i metereologi abbiano toppato alla grande. L'aria è secca e fredda, il vento è tutt'altro che forte. Un oretta di viaggio tra le strade semi deserte che mi separano da Novara mi porta il buon umore, mi godo un alba spettacolare. Insomma se il buon giorno si vede dal mattino...
Appena arrivato ritiro la sacca e raggiungo gli amici per il ritrovo. Vestizione tranquilla nel palazzetto dello sport e riscaldamento sotto un sole che già alle 9 inizia a farsi sentire caldo.
Resto circa 15 minuti a rinfrescarmi in griglia e alle 9.35 danno il via. Il percorso si avvia subito verso le zone periferiche di Novara, la ressa in griglia svanisce dopo poche centinaia di metri e mi metto al mio confortevole ritmo sicuro. I primi 10 km sono praticamente volati, il vento praticamente non pervenuto e la temperatura gradevole mi han permesso di snocciolare metà gara senza incrementi di FC consistenti con un passo costante.
Ma la vera gara inizia ora, al giro di boa. Netta svolta a sinistra e un paio di passaggi con il vento che tentava di buttare gli atleti nel fosso a lato strada mi han fatto ricredere sui pareri dei sommi esperti del meteo (scusate). Il tempo di iniziare a pensare che per tornare verso il traguardo sarebbe stato necessario svoltare a sinistra trovandosi il vento contrario, che la profezia si avvera. Dal 12esimo al 19esimo tutti i podisti (tranne il primo il cui passo apparentemente non ha sofferto di questo ostacolo) si sono trovati a correre incontro al vento che con folate decise e infinite li rispediva indietro. La gara si è trasformata in una gara in salita, ho accorciato il passo aumentandone la frequenza. Era solo questione di tenere duro. A un passo da corsa lenta il cuore pompava come se stesse correndo una 10 km.
Fortunatamente al km 19 il percorso torna cittadino, le case mi riparano dalle folate. Riprendo il passo della prima metà, lo sento un pò troppo faticoso ma tant'è. Supero ancora qualcuno che dal vento è rimasto svuotato, chiudo l'ultimo km a un ritmo ancora più veloce e mi concedo anche la volata finale tanto per fare il figo.
Una cosa che non sopporto è quando fanno tappo dopo il traguardo, io devo correre ancora un pò se no rigetto tutto. Ma per accaparrarsi la medaglietta questo e altro. Dopo l'investitura di finisher mi ingozzo di frutta e tè caldo a un super ristoro con anche il risotto al gorgonzola, una chicca! Un pò di coda per recuperare pacco gara e borsa, ma riesco a rivedere un pò di amici e c'è anche qualcuno che ha osato fare il personale. Io porto a casa il mio 1.42.spicci in linea con le precedenti gare ma senza scoppio nella seconda parte, e la consapevolezza che in mezza non partrò mai più forte.......... forse!

giovedì 13 novembre 2014

23° Maratonina di Busto Arsizio - 09/11/2014

La storia inizia a Marzo di quest'anno, dopo una prima 21 Km sofferta e sbagliata metto in calendario questa. La gara si preannuncia veloce, le aspettative sono alte. Inizio ad allenarmi, passo la primavera a velocizzarmi con gare brevi (onestamente avevo pensato solo a divertirmi), l'estate a fare fondo (me lo sono goduta tutta pure questa) e l'autunno a preparare nel dettaglio la Mezza di Busto.

La settimana prima un medio di 1h10' mi mette un pò in crisi, dovrei rivedere i ritmi di gara ma lo scarico promette bene. Le gambe sono belle scattanti e la fatica della settimana prima sembra essere sparita.
Domenica mattina l'aria è fresca, ha appena smesso di piovere e mi preparo per la gara (maglietta, pantaloncini e scarpe) saluto tutta la casa e parto. Appena arrivato mi cambio e vado al raduno con gli amici. Siamo tanti e la tensione si smorza parecchio, dopo la foto di rito ci riscaldiamo e alla fine allungo per testare il ritmo gara. Le gambe rispondono bene e il fiato le segue. La fiducia monta e la voglia di guardare il cronometro sparisce. Non ho nessuna intenzione di farmi guidare dai numeri, saranno le gambe a dettare legge sul tracciato.
Siamo schierati sulla linea di partenza ed ecco lo sparo. Lo start è stato riposizionato su un rettilineo lungo più di due km, il traffico umano si smonta già dai primi 200 metri. Le gambe vanno, tento di seguire il mio pacer dell'ora e 35 ma dopo qualche tempo mi sembra che vada un pò troppo. Lo lascio andare e mi attesto al ritmo che dicono le gambe.
Mi trovo dentro allo stato in cui le gambe vanno da sole e i km passano senza che me ne accorga. Il percorso si snoda nelle vie di Borsano per poi collegarsi alla zona industriale di Sacconago. I lunghi viali aiutano a tenere il ritmo costante. Fino al km 9 sto sul pezzo. Al km 10 si passa nella pista di atletica, bevo ma appena esco dallo stadio sento che il passo non è più birllante. Le gambe comandano di rallentare.
Dal km 10 al 15 si rientra a Busto dirigendosi verso Beata Giuliana. Sono km duri, vedo il mio ritmo rallentare di 30"/km e percepisco la sofferenza delle gambe. Qualcosa è andato perso, il muro che avevo in programma di incontrare intorno ai 18 si è presentato 5 km prima. Anche prima rispetto alla mia prima prova sulla distanza.
Percorro via Rossini, il rettilineo non aiuta e conoscerne la lunghezza ancora meno. Il ritorno verso il centro, e quindi l'arrivo inizia da Viale Stelvio. Non appena finita la curva realizzo che devo fare ancora 3 km per arrivare, le gambe ormai non sono in grado di continuare a correre per quanto piano possa andare. Sono 3 Km veramente sofferti, con numerose pause camminate. riesco a mala pena a non superare i 6'/km. Nemmeno il pubblico nelle vie del centro riesce a galvanizzarmi. Ne ho per un modesto sprint finale, poco prima dell'arrivo scorgo la famiglia che è venuta a incitarmi. Con l'annebbiamento da fatica mi ero dimenticato di avergli proposto di venire e un pò mi commuovo. Fanno il tifo e spingono l'ultima parte della volata. Arrivo.

l tempo è impietoso, 1h42'18". Batto il record sulla distanza di Milano di 10 secondi, ma non quello che avevo in testa.

Non è il momento di parole per l'allenamento svolto, possibili errori e  mancanze. Anche perchè onestamente non ne ho. Però spendo un paio di pensieri per i compagni di avventura che conoscevo e che ho conosciuto. Un saluto a tutti quelli che hanno corso con me questa gara, che se la sono sudata e alla fine l'hanno conquistata. Sono veramente felice di poter condividere questa passione con degli amici.
Dopo la gara poi ho avuto il piacere di stare con la mia famiglia che ha saputo sostenermi in un momento non decisamente felice.
E poi pizzata finale!!

mercoledì 26 marzo 2014

Stramilano 2014 - Traguardo

Tabella terminata
STRAMILANO 2014 - TRACCIA
Il traguardo è arrvato, la preparazione è durata 5 mesi per allungare la distanza critica e migliorare la resistenza al solo fine di correre bene la mia prima mezza. E' la gara incognita, dove dopo il 10° Km non sai bene cosa ti attenda. I consigli come "non guardare il cronometro" e "vai e goditela senza pensare al tempo finale" si accalcano, ma io voglio quell'ora e quaranta che so di avere nelle gambe. Questo spesso mi ha portato a stravolgere la tabella di allenamento inserendo lavori che stessero il più vicino possibile al ritmo gara di 4'45" che mi ero prefissato.
Le ultime due settimane prima dello scarico sono andate bene, nessun impegno nè malattia mi hanno impedito di allenarmi 4 volte a settimana. Il morale era buono e, incautamente, azzardavo ipotesi sull'allungare dopo la metà gara e finire la seconda metà più veloce della prima. Ho visualizzato la gara così tante volte che ne ho perso il conto:
" Sole e temperatura primaverile in griglia. Sparodel cannone e via, dodici km ritagliando energie e poi dopo il dodicesimo davo fondo a tutto. La folla in subbuglio che spinge più di quanto ti aspetti e alla fine correre incontro al tabellone che segna 1:39:59"
Questo fino al venerdì pre gara. Le previsioni del tempo fanno sparire sia sole che clima primaverile in favore di piogge torrenziali e clima freddo. La carica si smorza un pò. La notte prima della gara faccio fatica a prendere sonno, ma alla fine ce la faccio. Arrivato in Piazza Castello a Milano si respira già il clima di festa sportiva, e per di più la pioggia che mi aveva accompagnato al risveglio cessa di cadere ma la sostituisce un vento intermittente molto forte e freddo. Poco male, l'importante è essere asciutti... errore.
Rapido cambio, incontro coi simpatici amici del forum per una foto ricordo e poi riscaldamento. I muscoli caldi si raffreddano poi nella griglia di partenza nei dieci minuti di tensione che anticipano il via.

Sofferenza a pochi passi dalla fine
Colpo di cannone, partiti!
Si deve purtroppo fare i conti con la massa che nel primo km circa crea imbottigliamenti insuperabili, poco male visto che mi impediscono di partire già a cannone da subito. Imboccando Corso Sempione la situazione si normalizza così imposto il mio passo riuscendo a correre i primi 5Km in 24'35".
Prendo una bottiglia d'acqua al ristoro e sorseggio un pò d'acqua, poi alzo ancora un pò il tiro. Il passo è sciolto e i lunghi viali senza curve mi permettono di arrivare al 10° in 48'02".
Altro rifornimento, poi il percorso svolta per tornare al punto di partenza. Al 12° inizio a sentire la fatica nel respiro, raddoppiato dal vento contrario che soffia in faccia e che rende tutto molto difficoltoso. Rallento un pò per recuperare fiato e arrivo al 15° km in 1h12'26".
E' una cosa che psicologicamente ti ammazza. Sai che sei stanco e sai che hai ancora una mezz'ora da correre. Però sai anche che la forza di volontà è molto potente. Rimango concentrato sul respiro e sulla cadenza che deve rimanere bella alta, i km passano lentamente con il vento che tenta di fermarti. Arrivo al 18° e mi si affaccia la prospettiva di camminare. So che è come un miraggio, a mente lucida non verrebbe mai, quindi continuo a correre e rimango concentrato mentre riprendo Corso Sempione. E' quasi fatta, il vento non è più un freno e la gente affolla le transenne urlando e incitando i corridori. Il pubblico da quella spinta che non ti aspetti, alzo di più le ginocchia e velocizzo il passo. Si entra in Parco Sempione e già si pregusta il traguardo. L'ingresso in Arena è ancora più trionfale, vedo il tabellone che ormai supera l'ora e 41 ma non mi interessa. Alzo le braccia al cielo e taglio il traguardo con un sorriso stanco stampato in faccia. E' finita, Garmin e Real Time danno 1h 42' 25".

Stanco ma contento e medagliato
Prima della Stramilano avevo partecipato a gare brevi di massimo 10 Km. Ho trovato la mezza maratona più soddisfacente perchè il momento in cui di solito ero abituato a fermarmi diventa solo la metà gara. Correre è bello, e mentre lo stai facendo non vorresti più smettere nonostante la fatica che ti incolla i piedi all'asfalto. Provi quel brivido di terrore misto a piacere quando scopri di essere a metà dello sforzo che le gare brevi non danno. La distanza stessa ti permette di stare più tempo a godere del solo fatto di correre e questo è veramente bello. Zero rimpianti per questo mio debutto ma solo tanta emozione e soddisfazione, ne seguiranno tante altre.

Infine una nota per l'organizzazione, secondo me ottima. Non parlo di pacco gara o medaglia ma di come si sia riuscito a correre senza traffico grazie agli agenti di polizia, di come si possa aver superato i momenti bui grazie agli incitamenti di un pubblico presente e mai maleducato. Ho avuto occasione di cambiarmi al coperto e riprendere forze con un piatto di pasta dopo la gara nei tendoni allestiti dai volontari della croce Rossa. Mi sono scolato diversi litri di acqua e gatorade durante e dopo la gara. Insomma sono stato soddisfatto di come si sia svolta tutta la manifestazione.

Alla prossima

venerdì 21 marzo 2014

Stramilano 2014 - Ultimi km

Eccoci qua, settimana di scarico ormai finita con tre allenamenti molto rilassanti.
Tempo previsto pioggia e vento, non le condizioni ideali per gareggiare ma dopotutto non sarà un pò d'acqua a fermare mesi di preparazione.
La tensione pregara si fa sentire, anche se è smorzata dalla sensazione di essere alla fine di un percorso ricco di soddisfazione, con le sue cadute e glorie è riuscito a darmi quello che solo un obiettivo importante può dare.

A presto con il riassunto della gara.

mercoledì 19 marzo 2014

Stramilano 2014 - Settimana 7 di 8

Rieccoci a riassumere la scorsa settimana, nessun allenamento saltato e una bella sessione di ripetute 3x3000m che sega le gambe:

- 10 Km lenti con allunghi: seduta rilassante dopo il test di 12,5 Km a ritmo gara;

- Ripetute 3x3000m (traccia): il ritmo stabilito era da 1" più lento a 1" più veloce di 4'35". I passaggi sono stati 4'32" - 4'33" - 4'31". Dopo il riscaldamento ho corso 10 km in 46'31" a solo 30" dal primato sui 10 Km. Ciò vuol dire che VR è ancora da verificare perchè valgo di più. Chiudo dicendo che un buon allenamento per la mezza aiuta anche a velocizzarsi sui 10 Km;

- 6 Km CL + 6 Km RG (traccia): allenamento mattutino svolto bene come ritmi. Un pò di fatica nel cambio di passo, infatti i battiti nei 6 Km a ritmo gara stanno poco sotto i 180 bpm;

- 8 Km CL + 4 Km CM + 4 Km (traccia):in questo allenamento mi sono stupito dei cambi di passo che sono risultati semplici rispetto alle sedute precedenti. La Fc cardiaca si è alzata gradualmente e non ci sono state grandi differenze tra CM e RG. Le sedute di progressivo aiutano parecchio a abituare i muscoli a sfruttare tutta l'energia che hanno. Teniamolo a mente!

E ora scarico nella settimana precedente la gara, una seduta di ripetute 4x1000m a ritmo gara e poi corsette lente completeranno la preparazione.

Si inizia a sentire il brivido della gara

Bye

lunedì 10 marzo 2014

Stramilano 2014 - Preparazione settimana 6 di 8

Ecco il riassunto della settimana di allenamenti, ho aggiunto il progressivone da 18Km che avevo saltato la settimana prima e tolto il progressivo di 12 km per poter fare un bell'allenamento test/boost tutto a RG.

- Progressivone 12 Km CL + 3 Km CM + 3 Km RG (traccia):
Pioggia e vento non ci fermano, tornato da lavoro esco e imposto il ritmo del lento sui 5'25''/km per poi poter progredire con più energie. Errore. La progressione è stata molto più difficile di quanto pensassi perchè le gambe si erano fatte legnose. In pratica sono venuti 2Km -15''rispetto a CL, 2 Km -25'' e 2 Km -35''. Dopotutto la progressione c'è stata.

- Corsa lenta 10 Km a 5'22''/km di media

- Ripetute 1x2Km + 6x1Km (traccia):
 Impostando 4'35'' come velocità di soglia i ritmi erano questi: 2Km a 4'32''/4'33'' e 1 Km a 4'30''/4'31''.
Ritmo impostato bene per la 2Km, un pò meno per le 6 da 1 Km. Questi i tempi: 4'34'' 4'29'' 4'34'' 4'27'' 4'25'' 4'26''. Ho tentato anche di non duperare i 5'35'' nei recuperi e solo un paio mi sono venuti troppo lenti. Tutto sommato soddisfatto.

- Test/boost 15Km RG, poi diventati 12,4Km (traccia)
L'idea era di farne 15 aa ritmo gara di 4'45'' ma ho fatto casino col Garmin e ho finito prima senza accorgermene. Il ritmo è stato tenuto con facilità fino ai 10 km, solo dopo ho fatto un pò di fatica ma nulla di stravolgente. In fondo con questa seduta ho guadagnato un bel pò di km a ritma gara visto che ne avevo fatti molto pochi finora e in più ho lavorato sulla corsa a ritmo costante (chiamiamolo medio veloce) che è una mia debolezza.


lunedì 3 marzo 2014

Stramilano 2014 - Settimana 6 di 8 molto piena... e spiegazione semitecnica

Settimana piena questa che mi aspetta, il programma:
- 10 Km di corsa lenta;
- Ripetute: 1 x 2 Km + 6 x 1 Km
- Progressivo di 12 Km (penso che lo dividerò in parti uguali)
- 2 x 5 Km a Ritmo gara.

E fuori programma c'è un progressivo di 18 Km con 12 km di CL + 3 Km CM + 3 Km ritmo gara che non ho fatto settimana scorsa ma che reputo importante, se sono pronto a effettuare cambi di ritmo dove virtualmente la gara si spezza a metà sono a buon punto.

Programmai la gara già a Ottobre 2013 con l'intento di vedere come il mio corpo riesca ad adattarsi al raddoppiare della distanza e ho basato il ritmo di gara su un test massimale di 10 Km a metà Novembre. Il test è stato concluso in 46' netti con una media al Km di 4'36'', il passo da tenere in mezza dovrebbe essere 10'' o 15'' più lento rispetto a quello del test e quindi ho messo in conto un 4'45''/Km anche in forza del fatto che avrei potuto migliorare in 4 mesi di allenamento. Questo perchè penso che un differenziale di soli 10'' tra 10 e 21 Km per il mio livello di resistenza e potenza aerobica sia ancora irraggiungibile.

Perciò, secondo tabella, i ritmi del prossimo progressivo di 18 Km sono 12 Km a 5'15''/5'25'', 3 Km a 4'50''/5'00'' e 3 Km a 4'40''/4'45''.

domenica 23 febbraio 2014

Allenamento, tabelle e mezza maratona

Nella mia mente di corridore amatoriale c'è un continuo rincorrersi di obiettivi, certe volte viaggiano insieme e altre tendono a scontrarsi.
Agli albori della mia "carriera", nel giugno 2012, non avevo ancora corso più di 400 metri su strada ma me la cavavo discretamente sul tappeto dove raggiungevo i 45 minuti. Diciamo che la primissima spinta mi fu data dal mio orgoglio quando dopo mesi di tappeto mi misurai per la prima volta con l'asfalto. Inutile dire che al durezza della nuova superficie mi segò le gambe dopo pochi minuti e tornai a casa barcollando sconfitto.
In fondo ritrovo, anche ora che sono più allenato, una buona dose di motivazione nelle sconfitte. Esse ti aprono gli occhi sulla fattibilità dei tuoi obiettivi a breve termine, permettono di conoscerti meglio sia a livello fisico che mentale e, soprattutto, danno una scossa a quell'orgoglio sopito che la vita spesso ti obbliga a nascondere.
Amatore in contemplazione
Insomma dopo la caduta mi rialzai con il solo intento di sconfiggere la forza di gravità con le mie gambe, e per questo adoperai un programma di allenamento. Il programma di allenamento dell'amatore è una pergamena mistica redatta da un qualcuno che veramente se ne intende e di fronte alla quale il podista recita preghiere e invoca la danza del kilometraggio.

La prima tabella resta sempre nel cuore, è semplice come una vignetta di Snoopy. Ti impegna al massimo una mezz'ora ad allenamento a ritmo rilassato e tranquillo, ma il tranello sta nel miglioramento che ne consegue senza che tu te ne renda conto. Tutto d'un tratto guardi l'orologio e ti rendi conto che dopo un paio di mesi da quando hai iniziato corri quasi 50 minuti senza mai fermarti. Ed è questo il momento nel quale realizzi che correre è molto più di un modo per perdere i kg in più sulla pancia.
La tabella dopo l'elementare "corri e cammina" si trasforma in un indecifrabile codice comprensibile solo a te e ai tuoi simili. Ogni esterno rimane un pò di stucco sentendo che martedì sera correrai "10 km PR - 5 km CL + 3Km CM + 2 Km VR", come se gli avessi messo di fronte una di quei tanto complessi sistemi con 3 incognite che alle superiori ti facevano gelare il sangue. Ma tu pensi, supportato dagli attrezzi tecnologicamente avanzati che ti scarrozzi dietro ogni uscita, "va beh un normalissimo progressivo".

Bando ai tecnicismi, ho nel mirino una mezza maratona. 21097 metri a Milano il prossimo 23 Marzo, la Stramilano ha un fascino particolare perché corri libero per un paio d'ore in una città dove sei abituato a sgusciare nel traffico e bestemmiare per un parcheggio. E correre 21 e passa km necessita, naturalmente, una fantastica tabella. Purtroppo avevo in mente altro per questa esperienza, ma due settimane di stop mi hanno fatto variare su un ottima tabella opera di Massini e scaricabile su questo link.
È una programmazione che carica come kilometraggio alcune settimane, ma gestisce gli allenamenti in modo molto intelligente.
Ritornando agli obiettivi di cui parlavo sopra, in testa mi vaga un esordio in mezza maratona in 1h40'. L'obiettivo è pretenzioso ma le gare, si sa, tirano fuori delle energie che non ci si immagina di avere.
Chiudendo il post posso invitare voi lettori a rimanere collegati per gli aggiornamenti sui prossimi allenamenti.