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martedì 30 giugno 2015

Il Giro del Varesotto - Settimana 3

09.06.2015 - Somma Lombardo Tappa 5

Eccoci alla penultima tappa del giro. E' percorso molto vario che presenta più o meno a metà una fantastica salita in pieno sterrato con anche un pò di sassolame per gradire.
Prma di ingrigliarmi solito riscaldamento, stavolta rallento anche quel fulmine di Andrea che nonostante la sfiga più nera nel pre gara andrà a podio.
Ingrigliarsi qui è un problema perchè la via in cui è posto lo start è molto stretta, ma infiltrandomi qua e la ce la faccio. Dopo la presentazione dei top runner, sparo e VIA!
Si crea sempre un pò di intasamento sulla prima curva che è molto stretta e vicina al gonfiabile. Seguo con calma l'orda di corridori e poi appena la strada si allarga inizio a superare. Una curva a sinistra e una breve discesa (che si ripeterà nel finale) mi aiutano a prendere posizioni. Svolta a destra e lungo rettifilo che costeggia la ferrovia prima in leggero falsopiano e poi in pendenza negativa. Le gambe rispondono e spingo bene anche in discesa. Ma è ora di fare i conti con la bestia: inizia lo sterrato e dopo pochi metri una curva a gomito segna l'inizio della salita. Cerco di spingere ma i piedi scivolano sulle rocce e sulla terra facendomi sprecare tante energie. La salita rimane ma ritorna la strada asfaltata. La spinta ormai è compromessa, sfrutto la breve discesa per recuperare fiato e dopo una chicane mi immetto su un altro lungo rettilineo. Non sono l'unico a essere provato visto che recupero ancora posizioni. La parte finale percorre strette strade di paese tra curve e controcurve, tengo bene il passo ma la lieve salita prima dell'arrivo mi sega le gambe. La prendo con calma e riesco a recuperare le posizioni perse in volata arrivando in fondo con un real time di 19.44. Felicissimo di aver tenuto una media sotto i 4'/km mi preparo già mentalmente per la tappa finale di Casorate Sempione. Voglio fare un buon tempo!

11.06.2015 - Casorate Sempione Final Round

Casorate me la ricordo per la prima afa dell'anno. Nel 2014 è stato in effetti il primo giorno di caldo estivo e mi ricordo il sudare solo stando fermi e la sensazione di non respirare mai abbastanza.
Invece quest'anno a tutto ciò siamo abituati, le temperature sono addirittura più miti e la solita folla colorata e festante ha già preso di assalto la pista di Casorate.
Arrivo leggermente tardi all'incontro con i miei fans e dopo le interviste scendo in campo per fare un riscaldamento naturalmente vanificato dall'attesa in griglia. C'è veramente tanta gente e finisco abbastanza indietro in griglia. Alle 20.30 BANG!!
Il primo rettilineo di mezzo km mi aiuta a recuperare posizioni e grazie all'adrenalina della partenza non si percepisce la lieve pendenza che lo accompagna. Curva a sinistra, breve discesa immettono in un breve rettilineo abbastanza largo da recuperare posizioni. Dopo una svolta a destra inizia il km che percorrerà le strade del centro che si faranno sentire poco prima della fine grazie a curve e leggere salite. Lasciato il centro il fiato è buono e sento di avere spinta. Sfrutto la drittissima e pianissima via XXV Aprile, come l'anno scorso il km più veloce della gara, e inizio il faticoso km 4. Non ci sono pendenze importanti ma il falsopiano dei primi 3-400 m si fa sentire quando le gambe sono già in debito. Reggo male e non riesco a stare sotto i 4'. Il km 5 ripercorre la via dello start al contrario, quindi con una lieve pendenza positiva, ci metto un pò ma alla fine riesco a riprendere un passo decente, grazie anche al sorpasso di Kostia che partendo da dietro ha fatto un ottimo tempo scavalcandomi proprio nell'ultimo km. Siamo ormai nei pressi della pista di atletica, e ci entriamo passando su un sentiero sterrato. Suona il bip del km 5, sulla pista non si può non sprintare. Raccolgo i polmoni e comando alle gambe di accelerare. Per fortuna che il fan club ufficiale mi aiuta in questa titanica impresa, finisco in volata e completo i 5.150 m in 19'51".


E' sempre bello fare il giro, non ci sono storie. La gente, i sorrisi, i bambini rendon l'atmosfera leggera e festosa. E cosa c'è di meglio dopo una giornata di lavoro che lasciarsi andare a una corsa serale senza il peso di pensieri e responsabilità?!
E' tutto ciò che fa grande questa manifestazione sportiva, e vale ampiamente il sudore e i crampi lasciati sulle strade del Varesotto.
All'anno prossimo! 

Il Giro del Varesotto - Settimana 2

03.06.2015 - Cardano al Campo Tappa 3

La seconda settiamana è stata infestata da strani individui e gare lunghe 12 ore. Infatti arrivo a Cardano dopo un Martedì passato a cazzeggiare con altri 11 pazzi in giro per la pista di Busto. Inutile dire che le gambe erano due pezzi di legno doloranti  Il percorso di Cardano lo conosco bene, è un giro della 10 km di Novembre. E tra l'altro mi piace e tanto.
Di gente ce n'è veramente tanta. Mi infilo in griglia con calma visto il largo rettilineo del primo km. Alle 20.30 arriva lo sparto. START
Sto tranquillo intruppato i primi metri e superata la prima curva a destra mi godo il primo km e mezzo tutto in costante falsopiano. Passiamo il centro città e termino il primo 1000 in 4' netti. Mi sento bene, le gambe si riprendono passo dopo passo e la fiducia sale. Sfrutto la discesa per recuperare fiato e poi spingo per finire il secondo passaggio guadagnando qualche secondo. Il terzo km inizia con un breve cavalcavia, poi si percorrrono strade perfettamente piatte. E' la prima volta che faccio una 5km in piena progressione. Mi diverto e le gambe stanno benissimo, supero ancora una decina di atleti prima di tornare sul rettilineo dell'arrivo. Scatto finale e chiudo in 18.55 (il percorso è leggermente più corto di 5km). E' sempre bello correre qui, soprattutto con il fan club all'arrivo!
Nemmeno il tempo di bere un pò d'acqua che i dolori dimenticati durante la gara ritornano con gli interessi... E tra due giorni Quinzano!!

05.06.2015 - Quinzano San Pietro Tappa 4

Eccoci alla tappa di montagna del giro. Non me la ricordavo bene visto il debito di ossigeno che mi ha accompagnato l'anno scorso, e anche quest'anno sono riuscito a dimenticarmela in itinere.
Come fortunatamente tutte le altre tappe anche questa arriva in una bella serata estiva, tanto caldo e tanta gente completano il quadretto appena si giunge tra le viette di questo centro. Inizio a scaldarmi per le strade intorno all'oratorio dove è posta la partenza sfruttando i tratti in discesa per far girare le gambe e rimettere in circolo il motore. Quest'anno ho intenzione di tirare per bene.
Allo start parto un pò indietro, nessun problema visto il primo km largo e dritto. Un leggero ondulamento della strada mi accompagna per questo primo km che chiudo molto bene complici i numerosi sorpassi. Non mi sono trattenuto ma non ho neanche tirato esageratamente in vista del secondo passaggio che include il primo strappo. Non forzo alla base, tanto da farmi riprendere da qualche atleta passato poco prima, ma accelero quando manca poco allo "scollinamento". La tattica funziona e nella successiva breve discesa riesco a recuperare fiato e gambe quasi subito, ma c'è poco da essere felice... subito un altra salita. Molto simile alla precedente e forse un pò più dolce ma a metà salita mi accorgo che nelle gambe c'è ancora la precedente. Al contrario della prima non accelero in cima ma la prendo in relax. In cima fatico a riprendere il passo, ma pochi metri dopo inizia una discesa che mi ricordavo bene. E' lunga, ottima per recuperare fiato all'inizio e spingere alla fine. Chiudo un buon quarto km passando tra i prati in un sentiero che fa molto cross prima di rivedere la vera dimenticanza della tappa..... C'è una terza salita! E' molto dolce e non tanto lunga ma le gambe iniziano a chiedere pietà, e soprattutto è seguita da passaggi molto particolari in mezzo a cortili e viuzze strette. Arranco in salita e stringo i denti nei passaggi successivi che non mi fanno recuperare per niente. Mi divincolo tra fiato corto e gambe dure e finalmente riesco a vedere in lontananza il gonfiabile. Non c'è spazio per nessuno sprint, anche perchè l'arrivo è in salita. Arrivo spompo ma felice chiudendo con un ottimo 20.36.
Nota di merito va al superbo ristoro finale con pane e utella, torte di tutti i tipi, budini, pizze, focacce, acqua, tè e soprattutto frutta!! Mi ingozzo di anguria e melone e riprendo la strada di casa... Di correre nel weekend non ne voglio sentir parlare!

Il Giro del Varesotto - Settimana 1

Non dico che si aspetta tutto l'anno ma io quando il 12 Gennaio alle 6.58 di mattina, con le mani rese insensibili dai 5 gradi sottozero miei compagni di corsa, riprovo per la terza volta a infilarle nella toppa del cancello.... ecco in quel momento aspetto il Giro!

giovedì 30 aprile 2015

Milano Marathon 2015 Staffetta - 12/04/2015

12 Aprile 2015, Milano
Con una notte di 4 ore inzia la giornata della staffetta.
Due settimane prima corsi senza gloria la Stramilano, una settimana prima una garetta di 8km molto sterrata nella quale ho sentito la mancanza di forza nelle gambe.
Poco male, l'occasione è completamente nuova per me e penso che la giornata della Maratona sia la migliore per questa esperienza. Dopo un pò di indecisioni il percorso è finalmente definito, avrrò la frazione iniziale lunga 11.1 km. Naturalmente da correre come se non ci fosse un domani.

Io e Danilo (terza frazione) aspettiamo Paolo (ultima frazione) che ci porterà a Milano. La mattina è fresca ma la punta di sole che è uscita presagisce una giornata calda. E così è stato.
Arrivati a Milano andiamo in metro alla fermata Palestro dove abbiamo appuntamento con Maurizio (il nostro secondo frazionista) e con un pò di amici del forum abbastanza pazzi da correre la maratona in un unica frazione (!!!). L'atmosfera si scioglie presto, il tempo di sparare le solite quattro cagate e i maratoneti vanno in griglia. Mi cambio e vado coi miei compari a vedermi la partenza delal gara.
Sono le 9.30 e il sole si fa già sentire, tanto che di riscaldamento ne faccio veramente poco. Mi ingriglio e aspetto il via. L'atmosfera della staffetta è molto rilassata, sono tanti i partecipanti che la corrono per divertirsi senza l'ossessione del cronometro. Ma io l'occhio all'orologio lo butto sempre.
Serpeggio fino a una posizione di vantaggio. Ore 10.00 e VIA!

La partenza è situata in C.so Venezia, di fianco ai bei giardini pubblici Indro Montanelli. La ressa iniziale e la strada stretta rendono difficile divincolarsi per il primo km ma il ritmo resta abbastanza buono. Noto i battiti alti e capisco subito che questa gara non sarà una passeggiata. Superato il primo km riesco a correre al mio passo e infilo due passaggi sotto i 4/km, nel frattempo abbiamo superato i bastioni di Porta Venezia per la prima volta e abbiamo raggiunto la stazione centrale tramite Gioia. Il pubblico iniziale e la musica infondono come sempre una carica enorme ma al quarto km il silenzio si fa sentire.
Passiamo davanti la Stazione Centrale e  ce la lasciamo alle spalle per tornare ai bastioni e percorriamo gli ampi vialoni fino alla metà del sesto km. I ritmi non sono all'altezza dei primi km, me ne faccio una ragione e proseguo. Ora inizia il tratto migliore del percorso.
Dopo un giro di boa sui grandi viali della cerchia dei bastioni ci dirigiramo in centro. Passiamo da P.zza San Babila e su fino al Duomo. La location è bellissima, il pubblico un pò carente esplode quando passiamo davanti al Duomo ma il maledetto pavè raddoppia la fatica che mi appanna un pò i sensi. Per questo stento a ricordarmi come ma passiamo davanti al Castello Sforzesco per poi superare la Stazione Cadorna e raggiungere il punto di cambio del testimone. I passaggi da piazza Duomo sono andati rallentando e superando addirittura i 4.20/km.
Infine svolto in Via Pagano dove c'è il punto di cambio. Qua il calore degli altri staffettisti unito alla musica spinge per uno sprint finale che si conclude con il passaggio del braccialetto/testimone. Sputacchio a Maurizio il mio tempo e lo lascio andare per la sua frazione.
I Falsipiani 
Sono davvero stanco anche se non ho tenuto il ritmo previsto ma la giornata di festa mi fa dimenticare la deludente prestazione. Mi cambio e mangio qualcosa prima cercare di prendere la metro per raggiungere il secondo punto di cambio, ma scopro che non l'avrei raggiunto prima dei miei compagni visti i pochi viaggi della metro e l'orda di staffettisti che provavano a muoversi. Così torno all'arrivo a vedere qualche fulmine della maratona che taglia il traguardo (sono stato addirittura più lento del primo)

Dopo aver fatto il tifo per i pazzi maratoneti è ora di chiudere la nostra con un arrivo in volata cui però manca il nostro terzo immancabilmente ingoiato dal traffico della metro. Paolo arriva in perfetto orario, è stravolto e io e Maurizio gli tiriamo la volata finale per arrivare poco sopra le 3 ore ma in 2h59m38s di tempo reale.

Bella giornata, bel tempo anche se l'organizzazione era un pò confusa soprattutto ai cambi. Penso che una staffetta con 2600 persone come questa aumenti ancora di più il valore della maratona portando tifo e colore all'evento.

martedì 3 marzo 2015

Parabiago Run 10 Km - 01.03.2015

Gruppo RunningForum
Una garetta sui 10 Km è sempre quello che ci vuole per tirare su il morale, infatti questa era in programma più per divertirmi che per testare la forma visto che le 10 Km nel mio caso non predicono minimamente il tempo in mezza maratona.
Per tutta la settimana il tempo è stato clemente regalandoci un piccolo anticipo di primavera che già ai primi di Marzo porta un bel pò di energia in più. Mi sveglio di buon ora, ho appuntamento con Kostia che si è gentilmente offerto di darmi uno strappo a Parabiago. Mi vesto e mi cruccio sulla colazione pregara, che infine decido di saltare se non per il mio solito bicchierone di acqua e chia.
Alle 8 siamo già in strada, lo start è dato alle 9.30 e quindi c'è tutto il tempo di cazzeggiare e aspettare gli altri compagni. Arrivati ritiriamo i pettorali e attendiamo gli altri due compagni del Forum per una foto e riscaldamento.
Tattica... beh tattica... Ormai ci faccio così tanto caso che mi sta entrando in circolo il fatto di prevedere il passo in tutti i vari passagi. Insomma la tattica è partire conservativo il primo km, poi accelerare fino al quinto e dare tutto nella seconda parte.
Il percorso è veloce e piatto, qualche cambio di direzione ma nulla di che. Sono due giri da percorrere due volte con il passaggio al 5° e il finale nella pista di atletica.
Passaggio sullo sterrato, primo giro ancora fresco e felice
Dopo la preparazione incontriamo anche Paolo e Stefano, che esordisce nel mondo delle gare agonistiche e ha un bell'obbiettivo che alla fine raggiungerà con grande soddisfazione. Anche io ce l'ho, voglio stare sotto i 40'30" finali.
15' di riscaldamento, qualche allungo e ci mettiamo griglia, poco dietro al gonfiabile. Ancora quattro battute e BANG... sparo.

Appena partito mando all'aria tutti i miei progetti di tattica, che sarà correre più concentrato e veloce possibile. I partecipanti non sono tanti e già alla prima curva riesco a impostare una buona traiettoria, non fosse che dopo 500 metri la stringa della scarpa destra si slaccia e sono costretto a tirare avanti tutta la gara così. Mi era già successo, sono esperto in tutto ciò. Un paio di infamie e mi rimetto in carreggiata. Passo il primo km in 3'55", è un ritmo troppo alto. Mi riassetto intorno ai 4'04", passo che terrò per i successivi 3 Km, Proprio in mezzo al giro c'è un bel tratto sterrato di circa 700 m che passa in mezzo alle cascine, le buche lo rendono particolarmente insidioso ma grazie alla freschezza lo tengo bene e chiudo anche il 3° Km. Il passaggio del 5° km con la pista si presta a essere il più veloce, infatti proprio a metà gara tengo un passo svelto ma inizia il giro della resistenza.
Tutto bene fino all'8° km dove incontro nuovamente lo sterrato. Questo è il km della crisi nelle 10 Km, e passarlo a saltare buche aumenta la fatica. Infatti registro il passaggio più lento della gara. Sono stanco e ansimo ma non demordo. Metto in pari il passo con il respiro, mi concentro e inizio a recuperare sugli atleti che mi avevano sorpassato nel tratto di terra. 9° Km in 4' spaccati, riprendo fiducia perchè sto faticando tanto ma il crono resta buono. L'ultimo Km è fatto per dare tutto, dopo qualche centinaio di metri allungo la falcata. Sento già la voce dello speaker all'arrivo, una curva dolce a sinistra e vedo la pista. Tocco il tartan e mi sembra di volare, finisco la curva, vedo il timer che segna ancora 39'XX". Parte lo scatto finale e arrivo con le braccia aperte sul tappeto registrando un tempo di 40'26", 40'29" dallo sparo.
Arrivo, 40'26"!!!
Incredulo bazzico per qualche secondo sorridendo come uno scemo, quando l'ossigeno torna a fluire nel cervello mi ricordo dei miei amici. Torno prima del traguardo e guido lo scatto finale di Kostia e Paolo arrivati quasi appaiati. Ci fermiamo a parlare seduti di fianco alla pista e attendiamo i 49' per vedere passare Stefano. Ci posizioniamo in curva e lo spingiamo nella volata finale che gli regalerà un tempo incredibile.

Bella gara, senza dire che passare il pre e post gara in compagnia aiuta a stemperare tensioni e, sinceramente, è anche più divertente! Dopo la gara trangugio 4 o 5 arance e bevo il tè caldo, anche se non serve ma io sono freddoloso. L'organizzazione è stata impeccabile in tutto. Percorso perfetto a parte la mulattiera che nel secondo giro è un pò dura, deposito borse, pacco gara e ottimo ristoro finale. Davvero complimenti.

Io torno a casa con un nuovo personale e tanta soddisfazione. Tanta che dopo due giorni ancora sento le endorfine che salgono. Ora però un breve scarico e poi ci si concentra per la bestia, Vossignoria Stramilano.
Alla prossima!





lunedì 2 febbraio 2015

01.02.2015 - 2° Stramagenta 10km


 Questo è un test che aspettavo con ansia, una 10km per testare la tenuta alla velocità dopo due mesi di condizionamento aerobico. Arrivo alla Stramagenta con all'attivo una seduta di "qualità", un 5x1000 corso con recuperi molto blandi ma con ritmi di poco sotto i 4.05. L'intenzione è naturalmente tirarla finchè fiato e gambe mi permettono. Nei giorni precedenti mi impongo una partenza alla precedente VR di 4.10 e poi tentare di accelerare.

E' una mattinata limpida e gelida, il termometro segna -4° mentre accendo la macchina e mi avvio. Il percorso lo ricordo stranamente bene, due giri da 5 km che passano dal centro storico di Magenta e al vicino parco per poi virare e tornare verso la partenza. Nonostante sia completamente piatta le numerose curve a gomito rischiano di farsi sentire nella seconda metà.
All'arrivo sbrigo il rituale del ritiro pettorale e della (s)vestizione, oggi svolazzini e termica con maglia tecnica. Becco gli altri del forum e cosi il pregara vola senza che me ne accorga. Riscaldamento, pausa bagno e in griglia. Allo sparo c'è confusione e costringe a un pò di zig-zag, ma pensavo peggio. Un paio di curve a gomito subito dopo lo start e qualche atleta inciampa nella ressa, continuo il mio zig-zag ma sento che il ritmo è quello giusto. Respiro affannoso, ma non troppo, per la prima metà e poi si resiste. Passato il primo km inizia la porzione nel centro città che comprende una curva a S, ingresso al parco con curva a gomito e rampa, passaggio su pavè e altre curve spezzaritmo. Mi metto tranquillo e tento di accelerare ma sento che tirerei troppo il collo, dopo un primo km come preventivato proseguo di poco sotto e così sarà fino alla fine. Tra sorpassi e tomboloni il primo giro finisce senza che nemmeno mi accorga, archiviati i 5 km inizia il giro della resistenza. Ripercorro le vie del centro senza problemi, il tracciato vario aiuta a non sentire il fiato pesante e la gamba. Al settimo km arriva puntuale la crisi, ormai ho imparato a gestirla e mantengo il passo. Mi piacerebbe aumentare per un ultimo passaggio veloce ma il fiato non è dalla mia e cosi mi concedo solo un breve sprint finale. Fermo il garmin a 41.16 che poi sarà 41.39 allo sparo ma poco importa, ora ho una nuova VR di 4.07 e sono contento. Chiacchiero coi compagni di corse, recupero la mia roba, mi ingozzo di tè caldo e torno a casa.

Sono davvero contento perchè tecnicamente non ho perso nulla in confronto alla precedente gara di Novembre fatta dopo due mesi di preparazione specifica per la mezza, anzi ho guadagnato un paio di secondi al km. A questo evento sono arrivato senza alcuna preparazione specifica, ma dopo due mesi di allenamenti aerobici in stile Maffetone e un paio di sedute di qualità. Questo mi fa ben sperare, in fondo se questa è la mia base nuda e cruda su cui posso lavorare credo di poter ottenere un tempo vicino ai 40' sui 10 km. Discorso diverso per la mezza maratona, ora vedremose la mia nuova tattica carica di allenamenti a velocità medie sia il modo giusto per affrontarla.

Nota di merito perchè la gara è veloce e l'organizzazione preparata, molti dicono che sia troppo partecipata per corrersi in centro Magenta ma io penso che i 1200 che han gareggiato oggi nella competitiva siano il numero perfetto per rendere questa gara appetibile ma non provinciale.

domenica 15 giugno 2014

Giro del Varesotto - Ultima tappa

E' una rovente giornata di Giugno, l'aria è completamente ferma e i termometri segnano 34° durante il giorno. E proprio questa sera si corre l'ultima tappa del Giro del Varesotto a Casorate Sempione. Mi guardo un po' il percorso su Google Maps per vederne le caratteristiche, ignorando completamente che il vero avversario sarà il caldo. Dopo il lavoro torno a casa in un lampo, mi rivesto in tempo record e mi struggo qualche secondo per uno strano dolore dietro il ginocchio. In macchina con il mio fan club personale mi rilasso un po', è strano sentire la tensione per una gara che non mi interessa particolarmente ma ho delle belle aspettative. L'obiettivo è stare sotto i 20'.

Già dal riscaldamento ridimensiono inconsciamente le mie aspettative, la serata è più calda di quanto mi aspettassi. Quattro passi bastano per farmi entrare in modalità risparmio energie, un quarto d'ora totale di riscaldamento con quattro allunghi e via in griglia.

Chiacchiero con qualche nuova conoscenza fatta al giro, si scherza fino allo sparo. E via. Ingrano bene, le gambe girano e tengo i 4'/km che mi aspettavo visto il traffico iniziale. Il primo km è abbastanza veloce e non presenta salite nè curve minacciose, entro nel secondo fiducioso ma qualcosa non va. Il fiato è corto e pesante e non segue le gambe che nonostante qualche acciacco sembrano sciolte. Si passa in centro con un paio di curve e una breve salita, tanto basta per rompere il fragile equilibrio tra lemie gambe e il fiato, cedo sette secondi rispetto al km precedente. So che ora è il momento di accelerare, uscendo dal centro si percorre un lungo rettilineo in impercettibile discesa. Sfrutto come posso a mio vantaggio, galvanizzato dal fatto che qualche atleta di fronte a me inizia già a cedere facendomi guadagnare posizioni. In 4 minuti finisco il terzo km, nel quarto ci si gioca il finale veloce. E' un lungo falsopiano con una brevissima salita che però fa male. Appena superato l'ostacolo sento le gambe dure, il fiato pesante e la fatica ad accelerare. Assecondo le mie gambe e non le forzo. Quarto km più lento della gara in 4.11. Al quinto capisco cosa mi rimane, poco. La leggera discesa aiuta a riprendere un buon passo anche se i polmoni non sono d'accordo. Ignorando il fatto che sia quasi in apnea mi concentro sull'arrivo in pista supportato dal mio fan club. Svolto a destra per entrare nel parco di atletica, una breve porzione di sterrato mi separa dall'ingresso quando scorgo il signore che si vede in foto. Mi ha fatto compagnia in diverse gare, a Gallarate ad esempio mi ha scortato nei km centrali, quelli più terribili, e lo stimo tanto. Lo supero sfruttando la piccola striscia d'erba al centro del sentiero e, nonostante il mio rispetto, non sembra averla presa bene. Ancora quattro passi sull'erba e si entra in pista. Subito sento l'incitazione dei tifosi, ma l'effimera carica che mettono si spegne per stanchezza estrema qualche metro dopo. Mezzo giro di pista ed ecco l'arrivo. Tempo finale 20'55".

Soddisfatto saluto i sostenitori prima di un giro sul campo da calcio per defaticare. Il Giro è un esperienza che va fatta, le gare non sono lunghe ma si vivono con una certa intensità. Prove ravvicinate, percorsi duri e veloci che senza accorgertene ti fanno dire "ma è già finito??". All'anno prossimo.


lunedì 9 giugno 2014

Giro del Varesotto - Tappa 5 Quinzano

Eccoci qua, questa tappa mi ha messo in soggezione visti i consigli ricevuti da diverse persone di prenderla con calma.

Arrivo a Quinzano in perfetto orario, le nuvole che velano il sole fanno salire l'umidità e i piedi rimangono un po' incollati all'asfalto durante il riscaldamento. La tappa è ondulata e si nota subito dalla zona partenza, infatti il riscaldamento lo faccio salendo e scendendo in cima alla collinetta dove era posto il gonfiabile.

La gara è dura da descrivere, dopo lo start il primo km lo percorro abbastanza tranquillo. I saliscendi sono dolci e il traffico mi impedisce di accelerare troppo. Chiuso il primo km si sale, e si sale per 2 km con solo brevi pause in rettilineo. Perdo tempo, chiudo il 2° in 4.53 e il terzo in 4.32. Finalmente si scende, quarto km con un discesone lungo e corto tratto in stile campestre su un prato. Chiuso in 3.56. Km finale inizia con una breve salita, poi si passa in mezzo a un cortile con la ghiaia che affatica ulteriormente. Infine tanto per gradire arrivo in salita!! I 4.17 dell'ultimo km mi fanno chiudere in 22.05.


Tappa più lenta del giro, molto faticosa ma anche molto bella. Molte strade in mezzo ai boschi e uno stranissimo passaggio in un cortile la rendono la tappa più particolare.
Oltretutto l'organizzazione perfetta, due ristori in un percorso di 5 km sono tanta roba. E all'arrivo ristoro con frutta fresca che merita veramente tanto
Ora arriva l'ultima tappa a Casorate, il percorso si preannuncia scorrevole e pianeggiante. Voglio fare il tempo.

mercoledì 4 giugno 2014

Giro del Varesotto - Tappa 4 Somma L.

Poco dopo la partenza, ancora fresco per fare il pirla
Fui avvisato delle salite ma non mi aspettavo un saliscendi per 4 dei 5 km della gara. Somma inizia malino, perso 3 volte con la macchina per raggiungere il ritrovo arrivo in ritardo e sono costretto a tagliare il riscaldamento. La serata però è buona, qualche nuvola vela il cielo ma non è afoso.
Parte il riscaldamento, dieci minuti più qualche allungo e mi infilo in griglia.

Allo start il garmin fa i capricci resettandosi ma per fortuna prende segnale velocemente. Dopo lo sparo la situazione è trafficata come sempre visto che arrivo sempre in fondo alla griglia.
All'arrivo smorfie di sofferenza
Si scende verso il santuario della Madonna della Ghianda, curva netta a destra e subito salita poco pendente. Il primo km lo chiudo in 4.06 e termina nel lunghissimo rettilineo che costeggia la ferrovia. Una salita relativamente corta e una lunga pendenza negativa caratterizzano il secondo km che chiudo in 4' netti, All'inizio del terzo km trovo un gruppo di spettatori che conosco, fa piacere sentire il tifo e accelero ma i miei sogni di gloria si sgretolano insieme all'asfalto. Infatti il terzo km inizia su una strada di campagna completamente sterrata che, tanto per cambiare, sale! La salita e lunga e con il poco grip si raddoppia la fatica. Riprende l'asfalto. Non appena scollinato segue un altro lungo rettilineo in piano nel quale chiedo alle mie gambe di accelerare ma non si schiodano. Chiudo il terzo km in 4.28 e il quarto in 4.11. La fatica si fa sentire e anche le strette stradine di paese del quinto km con le loro curve ci mettono il loro zampino, accelero comunque. Manca poco e la strada risale fino a 200 m dal gonfiabile. Di energie ce ne sono poche quindi mi concedo solo lo sprint finale.
Finisco con la lingua fuori la tappa di Somma L. Tempo reale 20'59".

Il morale è alto perché su una tappa dura ho comunque tenuto un ritmo medio alto e soprattutto il tifo ti mette le ali ai piedi. Ora mi attende Quinzano che molti mi hanno riferito essere la tappa più dura del Giro. E andiamo!!
TRACCIA
Riunione coi tifosi nel dopogara

Giro del Varesotto - Tappa 3 Gallarate

Dopo la tappa spezzagambe di Castelletto si corre per Gallarate tentando il personale. Ho un tarlo in testa che mi suggerisce di non mollare il piede dall'acceleratore e farla tutta sotto i 4'/km per abbattere il muro dei 20'. La tappa lo permette, quello di Gallarate è un percorso totalmente pianeggiante anche se un po' più lungo di 5 Km. Infatti la lunghezza si attesta a 5.4 Km totali, ma questo prima della gara io non lo sapevo.

L'urlo del guerriero
Arrivato venti minuti prima inizio il mio riscaldamento solito fatto di corsa lenta con 5-6 allunghi a ritmo gara. 20.25 Già in griglia, i muscoli fanno in tempo a freddarsi un po' ma lo sparo è puntuale. Purtroppo in griglia sono dietro, passo il primo km senza riferimenti perché il Garmin non è partito ma sento che il passo è buono. Concludo il secondo km in 3.43, sto andando un po' troppo per recuperare il tappo della partenza allora rallento. Il percorso pianeggiante permette di restare in spinta, con lo sfaldarsi del gruppo resto vicino a un signore sui 60 che ne ha davvero tanto e mi aiuta a chiudere un altro km a 3.53. La giornata di grazia per le velocità supersoniche (per me) è agli sgoccioli, si presenta un dolore allo stomaco che mi costringe a rallentare ma mi vedo già al passaggio dei 5 km sotto i 20' e allora tengo duro (e stretto) e vado avanti. Noto che comunque supero ancora un po' di concorrenti e riesco a non perdere troppo, passaggio ai 4 in 3.58. La sensazione che ci sia qualcosa che non va mi si fa presente ogni volta che accelero, l'intenzione era fare il 5° Km a tavoletta ma proprio non ci riesco. Il percorso ora ci fa passare per le vie del centro storico e so che sono poco più di 500 m al cartello e 700 alla fine. Vada come vada spingo, stop all'orologio al cartello del 5° km in 19'50". Missione compiuta!!! Scopro poi successivamente che il cartello era addirittura più avanti rispetto al reale 5° km di almeno 200 m che si traducono in una trentina abbondante di secondi, ma mi interessa poco perché il muro è abbattuto. Ultimi 200 m in volata per arrivare urlante e felice al traguardo.

Ottima prestazione nella tappa per fare il tempo. Che dire, soddisfattissimo. Ma la prossima sarà dura, Somma Lombardo ha un percorso pieno di saliscendi.

giovedì 29 maggio 2014

Giro del Varesotto - Tappa 2 Castelletto

Eccoci alla seconda tappa del giro. Il rincoglionimento della giornata mi ha accompagnato per tutto il viaggio fino a Castelletto sopra Ticino dove si svolge la seconda tappa del giro. Fui avvisato che la tappa era bella tosta ma onestamente mentre iniziavo il riscaldamento non avevo pensieri.... tabula rasa. Dopo una ventina di minuti a corricchiare e allungare mi metto in griglia nel bel centro storico della città, ma il Garmin non prende il segnale. Alzando la testa noto che diverse persone che salutando gli aerei provano ad agganciarsi al satellite. Va beh dai mal comune mezzo gaudio.

Nel frattempo però non ho ancora pensato a una tattica per affrontare la gara. Un fischio da la partenza e la folla si infila in una viottola del centro molto stretta che presto si trasforma in una discesa abbastanza ripida. Passo 500 m a zigzagare in mezzo alla gente nella speranza di crearmi un varco e impostare il mio ritmo (che tra l'altro non conosco), alla fine della discesa parte il garmin. Tengo un passo tranquillo a causa dei saliscendi che si ripetono fino ad arrivare sul lungo Ticino dopo una decisa pendenza. Corriamo di fianco al fiume per 1 km circa, affiancato da un paio di ragazzi in cannotta blu imposto nella testa una sfida virtuale con questi tizi che viaggiano più o meno al mio passo. Questo finchè dopo una curva a sinistra mi trovo davanti un muro, la salita anche se corta è netta e ripida e il terreno non da grip. La prendo con calma all'inizio e accelerò in testa superando un po' di gente che aveva esagerato alla base, ma non è finita! La strada passa sotto l'autostrada facendo salire altre tre volte molto brevi ma dopo quella scalata le gambe urlavano pietà. Ci metto almeno 500 metri a risistemare il passo sui 4.10 e poco dopo un cartello indica che mancano 500 mt all'arrivo. Nel frattempo dei ragazzi di 15 anni massimo mi superano e con passo agile scattano verso il traguardo, mi attacco a loro e faccio la mia mini volata verso il finale.

Tappa dura, le salite non lasciano fiato e si susseguono per tutto il percorso, ma il passaggio di fianco al Ticino merita tanto. Ora si va a Gallarate per tentare il personale e attaccare i 20.

martedì 27 maggio 2014

Giro del Varesotto- Tappa 1 Besnate

L'anno scorso dopo mesi di corsette decisi di partecipare alla mia prima gara, era una non competitiva che si svolgeva i primi di Giugno però mi è bastata per innamorarmi delle competizioni. Si correva a Gallarate, una gara di 5 Km che percorsi in 24'.12" con immensa soddisfazione. Solo dopo scoprii che faceva parte di un circuito di 6 gare con classifica finale, il Giro del Varesotto.

Senza alcuna velleità di classifica (non me le posso permettere) quest'anno mi sono iscritto a tutte le tappe. Dopo il riscaldamento a Busto Arsizio, gara non competitiva fuori dalla competizione, che ho chiuso in 22'37" (per 5.35 km è alla media di 4.13) ho deciso di puntare in alto a un tempo sotto i 21'.

Besnate è la prima tappa, la giornata grigia minaccia piogge e temporali ma come tutti i podisti che si rispettino ci siamo trovati in almeno 500 a prendere secchiate d'acqua durante il riscaldamento. 25 minuti buoni di corsa e allunghi e poi sullo start.
Le premesse non sono buone: uscito da lavoro inizia a diluviare e si rompe il tergicristallo dalla parte del guidatore, aggiustato poi dal santo fil di ferro; arrivato a casa indosso le scarpe porta fortuna che si aprono definitivamente e sono costretto a scartare il nuovo paio mai usato; arrivato inizia a piovere e mi sono portato dietro solo la cannottiera tecnica.
Insomma fradicio sulla linea di partenza penso al percorso ondulato che mi attende e poi sparo.

Sono indietro sulla griglia e vengo rallentato nel primo km, una breve salita e una lunga discesa mi fan passare in 4.13. Penso che sia buono e inizio a puntare i corridori davanti a me, il secondo km in breve discesa aiuta e chiudo poco sotto i 4.10. Una breve ma decisa discesa introduce alla prima salita tosta fortunatamente lunga non più di 100 m. Dopo la salita si susseguono rettilinei con pendenza favorevole che mi fanno recuperare secondi, porto a casa il terzo km in 4.08. La fatica inizia a farsi sentire ma sto andando meglio del previsto, quindi non mollo il ritmo e proseguo buttandomi giù dalle discese più veloce che posso. Il quarto km presenta però un altra ascesa ma stavolta lunga il doppio della prima, la prendo con calma sicuro di aver ben sfruttato le discese precedenti. Il cuore pompa forte e le vene della testa pulsano ma mantengo la lucidità e appena superata la pendenza il GPS segna quarto km in 4.07. Ottimo, prendo fiducia vedendo che i 21' sono a portata di mano e inizio la volata dell'ultimo km tutto pianeggiante. Inizio a sentire però un insidioso mal di pancia che mi accompagnerà fino alla fine, arrivare al traguardo diventa un calvario e rallento più volte ma ormai è fatta alzo le ginocchia e vado chiudendo in 4.02 l'ultimo. Il Garmin segna 20'32", un tempo che non avrei mai pensato di ottenere. Il real time mi ridimensiona un po', 20'56" ma tanto basta, anche in classifica i 21' sono andati giù.

Sono veramente felice, l'organizzazione è stata impeccabile e anche se il tempo non è stato dalla nostra ci siamo presentati tutti per correre insieme. Ora aspetto la prossima a Castelletto Ticino il 27/05.

domenica 20 aprile 2014

3° 10 Km Sesto Calende - 17/04/2014

Eccoci qua, dopo tre settimane di autogestione totale sugli allenamenti serviva una bella regolata per capire come andare avanti e ho approfittato della 3° edizione della 10 Km di Sesto Calende. Questa gara l'avevo già nel mirino da un anno, era programmata nel 2012 come esordio nel mondo delle gare ma causa infortunio dovetti saltarla. In effetti mi ero perso una bella corsa.
La settimana non è stata proprio di scarico totale, ma nemmeno pesante con un allenamento di qualità (ripetute 5x1000m) un lento di 14 Km e un altro lento di 8 km con le zero drop. Sabato mattina una mezz'oretta con allunghi per sgranchire le gambe e Domenica 13 Aprile alla partenza.
La giornata non rende onore al sole che durante la settimana ha portato a 25° C i termometri di tutta la provincia, ma meglio così. Un cielo velato di nuvole porta una temperatura di 14° ottima per correre. La partenza sul lungolago rende tutto più semplice parlando di logistica.
Arrivo presto per i miei standard e ritiro il pettorale che riporta nome e cognome dell'atleta (figo). Purtroppo l'assenza del deposito borse mi costringe a ritornare in macchina per mollare giù i bagagli, ma poco male visto che i parcheggi erano a cinque minuti dal raduno perciò sfrutto il ritorno per scaldare un po' le gambe. E' presto e riesco per la prima volta in assoluto a fare un bel riscaldamento di 15 minuti più altri 5 in progressione con allunghi.
La gara non è trafficata, subito dopo il riscaldamento mi infilo in griglia a cinque minuti dalla partenza e ci si compatta in attesa del via. Partenza!!
 
Dopo un breve affollamento iniziale si riesce a impostare un passo che lascio decidere alle gambe, i primi due km passano veloci con il Ticino che scorre di fianco a me. Primi due passaggi a 4'28" e 4'29" molto conservativi, il giro poi regala una bella salita che fa cadere il ritmo dell'intero km che termina in 4'39". Decido di aumentare il ritmo e passo a 4'17" e 4'19" i seguenti due km a chiudere il giro. Il percorso qui si snoda per le vie del centro con qualche centinaio di metri lungo il fiume nel senso opposto. Un altra salita bella ripida poco prima dell'ingresso in piazza dove c'è la partenza e si parte per il secondo giro.
Le gambe girano anche se il fiato si fa pesante, riesco a inanellare altri due giri a 4'15" e 4'17" stupendomi di poter reggere così un ritmo non mio. Ma si sa che le gare tirano fuori una forza che non sospetti. Poi ancora la salita che spezza il ritmo portando l'ottavo km in 4'33". Sfrutto la discesa per velocizzare, nonostante il respiro pesante riesco a mettere un km a 4'17". Il nono km massacrato da una discesa a rotta di collo con conseguente salita spaccagambe finisce in 4'23" e poi sprint di 100m prima dell'arrivo. Sollevo le braccia leggendo il cronometro segnare 44'45" totali, ma il real time è 44'25".

C'è da essere soddisfatti, ho limato due minuti sui 10 km dall'ultima prestazione di Cardano al Campo il 17 Novembre. Il percorso poi è molto bello, il fiume che corre con te aiuta a sentire meno la fatica e il centro di Sesto Calende è molto piacevole. Merito dell'organizzazione è un ristoro finale fornitissimo con focacce, frutta e l'immancabile gorgonzola. Insomma una Domenica mattina che vale la pena di correre.
TRACCIA


Ora è il momento di sistemare i ritmi di corsa. Le mie gambe già si erano sistemate poco sotto i 5'10" per i lenti, ma non sospettavo di dover fare ripetute da 1000m a 4'15"!!! Ecco i ritmi adeguati alle nuove potenzialità:
CL 5'08" - 5'13"
CM 4'43" - 4'48"
CV 4'33" - 4'38"
RL 3 km  4'28" - 4'31"
RL 2 Km 4'23"
RM 1 Km 4'25" - 4'18"
RB 400m 4'03"
RB 300m 3'58"
RB 200m 3'53"

I programmi fino a fine Maggio prevedono di concentrarsi sulle brevi in vista del Giro del Varesotto, sei gare da 5 Km in giro per la provincia di Varese. La tabella sarà ispirata a quella di Pizzolato e tratta dal suo libro "Correre..."

A presto