giovedì 30 aprile 2015

Sarnico Lovere Run - 26/04/2015



I filmati che girano su internet e le parole di chi l'ha fatta mi hanno convinto a iscrivermi alla Sarnico Lovere Run 2015, corsa di 25km e rotti che si snoda lungo la costa bergamasca del Lago d'Iseo. Il percorso è lievemente ondulato e offre paesaggi mozzafiato ai partecipanti.

Mi affitto in anticipo un appartamento a Lovere per passare un weekend romantico oltre che sportivo. Il primo pomeriggio di sabato 24 Aprile arrivo nel Borgo di Lovere . Naturalmente è molto bello e la piazza centrale è arricchita da una mostra di fiori segno di buon augurio. Scarico i bagagli, mangio qualcosa con la mia dolce metà e vado a ritirare il pettorale.
Dopo una cena con Kostia e famiglia mi attende il letto, la domenica la sveglia è puntata alle 5.45 per dirigersi verso il punto di ritrovo della navetta che ci porterà a Sarnico per la partenza. Mi trovo con Kostia alle 6.45 e andiamo al Porto Turistico da dove partirà la navetta. Incontriamo anche Marco in coda per salire sul bus, il tempo di due chiacchiere e arriva il nostro mezzo. L'organizzazione mette a disposizione (completamente gratis) autobus a ripetizione dalle 6.30 alle 7.30 che da Lovere portano i corridori fino a Sarnico passando dalla sponda bresciana del lago.
Alle 8 circa arriviamo al palazzetto dello sport di Sarnico che per l'occasione è diventato il ritiro pettorali  per i partecipanti che non hanno potuto ritirarlo a Lovere il giorno prima. Per la prima volta nella mia carriera podistica trovo un ristoro pregara con tè caldo, biscotti e crostate. E' davvero una bella sorpresa e mi mangio qualche biscotto prima di ritrovare gli altri forumendoli che nel frattempo si sono già cambiati.
Alle 9 circa si aprono le porte per la griglia di partenza sul lungolago. Il tempo che è stato clemente fino a questo momento ci concede una veloce foto di gruppo prima di aprire i rubinetti lasciando che una leggera ma insistente pioggerella inzaccheri lentamente le tenute degli sprovveduti che si sono dimenticati il tipico sacco giallo antipioggia.

Alle 9.20 siamo già in griglia e alle 9.30 puntuale lo start. La musica e le parole dello speaker ci spingono mentre ci lasciamo alle spalle il gonfiabile. La ressa è ancora tanta e il prim okm passa lento. Poco male perchè il nostro gruppone di otto forumendoli è compatto e così sarà per buona parte della gara. Si iniziano a sparare le prime cazzate mentre ci allontaniamo da Sarnico e prendiamo la provinciale che lasceremo solo per raggiungere l'arrivo. La pioggia ci accompagna solo per i primissimi km, rinfrescando l'aria per tutto il percorso. Procediamo compatti con un passo tranquillo (almeno per la prima parte) che ci permette di godere degli scorci di lago che è nascosto in lontananza da una leggera nebbia.
La strada scorre veloce e in men che non si dica abbiamo superato Predore e ci accingiamo a percorrere il decimo km caratterizzato da un lungo passaggio in galleria. Nessuno di noi però si immaginava che la galleria fosse completamente al buio. Dopo un centinaio di metri non filtra alcun raggio di luce e si procede a tentoni sperando di non inciampare nelle gambe del corridore che ci precede. L'organizzazione hanno disposto regolarmente qualche auto con i fari accesi per aiutare a illuminare qualche tratto, e solo a posteriori si scopre che l'impianto è stato sabotato volontariamente.
Usciti dalla galleria ci accoglie un breve scroscio di pioggia che raffresca la pelle. Il passo è regolare e le gambe sono ancora leggere ma l'incedere dei km si fa sentire nelle fibre muscolari che presagiscono l'arrivo della fatica. La prima ora passa senza che me ne accorga, e di questo ringrazio il gruppo di amici con cui ho corso fianco a fianco.
Sin dal principio la strada non è mai stata completamente piatta per più di due km, rifilando nelle gambe la fatica di impercettibili ma esigenti falsipiani che compaiono principalmente in prossimità dei piccoli centri abitati. Gli abitanti dei vari centri ci supportano con applausi e incitamenti, i bambini chiedono i 5 e addirittura una banda ci allieta con le sue note. Il tifo in questa gara è qualcosa che raramente, se non mai, ho visto altrove.
Dopo il 15 esimo il gruppo si allunga, mi trovo con i due di testa nel classico momento dove il mio fisico finisce KO nelle gare più lunghe. Con un rapido check capisco di essere stanco ma che le gambe possono reggere e così proseguo mantenendo un passo regolare. Al km 17 ci attende la tragica salita di Zu che non è particolarmente ripida ma abbastanza lunga da tagliare le gambe a chi fino a quel momento ha corso al limite. La supero abbastanza agevolmente e mi godo la successiva discesa.
Siamo ormai al 20esimo km e il passo del mio pilota automatico non accenna a diminuire. Il gruppo si è ricongiunto e percorriamo la galleria e un km circa insieme.
Gli ultimi km hanno la peculiarita di spingerti se hai avuto la cortezza di scegliere un passo adeguato perchè, nonostante la stanchezza, inizi a superare i concorrenti che invece hanno tentato un passo sopra le loro possibilità. Senza rendermene conto aumento il passo di una decina di secondi al km superando decine di corridori, anche un paio di compagni di strada decidono di aumentare il passo distendendo di nuovo il gruppo. Il paesaggio tra Riva di Solto e Castro aiuta con le sue gallerie naturali e le strade solitarie che sembrano scolpite nella roccia.
Dopo aver lasciato le stupende strade che costeggiano il lago percorriamo l'ultimo km verso il porto di Lovere. Il tifo si fa sempre più rumoroso man mano che il traguardo si avvicina. Gli applausi e gli incitamenti alzano il livello di adrenalina e fan superare quei pochi metri di salita che ci avanzano prima di svoltare verso il gonfiabile volando in discesa tra due ali di folla urlante. I secondi finali in cui ti dimentichi di avere due legni al posto delle gambe e corri come se fosse appena stato dato lo start.
Chiudo le mie fatiche in 1.56.50. Attendo i compagni di viaggio, ritiriamo la meritata medaglia e ci facciamo immortalare in gruppo dai fotografi.

Bella gara, splendida location e organizzazione perfetta. Non ho mai fatto gare dal punto A al B ma questa, con tanto di navetta organizzata e gratuita, mi sembra veramente perfetta. Sono veramente soddisfatto e penso che la metterò volentieri in calendarioper il prossimo anno.

Milano Marathon 2015 Staffetta - 12/04/2015

12 Aprile 2015, Milano
Con una notte di 4 ore inzia la giornata della staffetta.
Due settimane prima corsi senza gloria la Stramilano, una settimana prima una garetta di 8km molto sterrata nella quale ho sentito la mancanza di forza nelle gambe.
Poco male, l'occasione è completamente nuova per me e penso che la giornata della Maratona sia la migliore per questa esperienza. Dopo un pò di indecisioni il percorso è finalmente definito, avrrò la frazione iniziale lunga 11.1 km. Naturalmente da correre come se non ci fosse un domani.

Io e Danilo (terza frazione) aspettiamo Paolo (ultima frazione) che ci porterà a Milano. La mattina è fresca ma la punta di sole che è uscita presagisce una giornata calda. E così è stato.
Arrivati a Milano andiamo in metro alla fermata Palestro dove abbiamo appuntamento con Maurizio (il nostro secondo frazionista) e con un pò di amici del forum abbastanza pazzi da correre la maratona in un unica frazione (!!!). L'atmosfera si scioglie presto, il tempo di sparare le solite quattro cagate e i maratoneti vanno in griglia. Mi cambio e vado coi miei compari a vedermi la partenza delal gara.
Sono le 9.30 e il sole si fa già sentire, tanto che di riscaldamento ne faccio veramente poco. Mi ingriglio e aspetto il via. L'atmosfera della staffetta è molto rilassata, sono tanti i partecipanti che la corrono per divertirsi senza l'ossessione del cronometro. Ma io l'occhio all'orologio lo butto sempre.
Serpeggio fino a una posizione di vantaggio. Ore 10.00 e VIA!

La partenza è situata in C.so Venezia, di fianco ai bei giardini pubblici Indro Montanelli. La ressa iniziale e la strada stretta rendono difficile divincolarsi per il primo km ma il ritmo resta abbastanza buono. Noto i battiti alti e capisco subito che questa gara non sarà una passeggiata. Superato il primo km riesco a correre al mio passo e infilo due passaggi sotto i 4/km, nel frattempo abbiamo superato i bastioni di Porta Venezia per la prima volta e abbiamo raggiunto la stazione centrale tramite Gioia. Il pubblico iniziale e la musica infondono come sempre una carica enorme ma al quarto km il silenzio si fa sentire.
Passiamo davanti la Stazione Centrale e  ce la lasciamo alle spalle per tornare ai bastioni e percorriamo gli ampi vialoni fino alla metà del sesto km. I ritmi non sono all'altezza dei primi km, me ne faccio una ragione e proseguo. Ora inizia il tratto migliore del percorso.
Dopo un giro di boa sui grandi viali della cerchia dei bastioni ci dirigiramo in centro. Passiamo da P.zza San Babila e su fino al Duomo. La location è bellissima, il pubblico un pò carente esplode quando passiamo davanti al Duomo ma il maledetto pavè raddoppia la fatica che mi appanna un pò i sensi. Per questo stento a ricordarmi come ma passiamo davanti al Castello Sforzesco per poi superare la Stazione Cadorna e raggiungere il punto di cambio del testimone. I passaggi da piazza Duomo sono andati rallentando e superando addirittura i 4.20/km.
Infine svolto in Via Pagano dove c'è il punto di cambio. Qua il calore degli altri staffettisti unito alla musica spinge per uno sprint finale che si conclude con il passaggio del braccialetto/testimone. Sputacchio a Maurizio il mio tempo e lo lascio andare per la sua frazione.
I Falsipiani 
Sono davvero stanco anche se non ho tenuto il ritmo previsto ma la giornata di festa mi fa dimenticare la deludente prestazione. Mi cambio e mangio qualcosa prima cercare di prendere la metro per raggiungere il secondo punto di cambio, ma scopro che non l'avrei raggiunto prima dei miei compagni visti i pochi viaggi della metro e l'orda di staffettisti che provavano a muoversi. Così torno all'arrivo a vedere qualche fulmine della maratona che taglia il traguardo (sono stato addirittura più lento del primo)

Dopo aver fatto il tifo per i pazzi maratoneti è ora di chiudere la nostra con un arrivo in volata cui però manca il nostro terzo immancabilmente ingoiato dal traffico della metro. Paolo arriva in perfetto orario, è stravolto e io e Maurizio gli tiriamo la volata finale per arrivare poco sopra le 3 ore ma in 2h59m38s di tempo reale.

Bella giornata, bel tempo anche se l'organizzazione era un pò confusa soprattutto ai cambi. Penso che una staffetta con 2600 persone come questa aumenti ancora di più il valore della maratona portando tifo e colore all'evento.

Allenamenti metodo Maffetone Marzo 2015

Con un po di ritardo postiamo gli allenamenti di Marzo 2015:

giovedì 16 aprile 2015

Stramilano 2015 - Il traguardo

Sono arrivato a questa gara carico di aspettative positive e ne esco con l'animo ridimensionato, abbattuto. Non ho scritto in diretta perchè per un pò ho perso la poesia, ma come sempre la voglia di correre non mi ha lasciato. Questo post si intitola precisamente come quello dell'anno scorso con il quale condivide tante cose: location, risultati, temperature ecc...
Per ora mi limiterò a un breve racconto della gara, più avanti farò un esame tecnico (fa un pò troppo figo ma ci provo) dell'ultimo periodo di allenamenti.

E' domenica mattina e la sveglia suona all'ora giusta dopo aver smanettato per tutta la sera precedente per capire se il cellulare avrebbe fatto automaticamente il cambio del fuso orario. Tutt'ora non ho capito cosa sia successo ma l'aver dormito un ora meno mi ha scompigliato tutta la settimana successiva.
La gara parte abbastanza tardi, cosi posso svegliarmi con calma e gustarmi il letto qualche minuto in più. Il viaggio in macchina vola via veloce, l'arrivo è al parcheggio di Lampugnano dal quale passa la metro che mi porterà alla fermata Cairoli davanti al Castello Sforzesco.
La corsa  in metro l'ho fatta con l'amico Kostia che è venuto a Milano per seguire la moglie all'esordio. Pochi minuti e siamo nell'immenso raduno di RunningForumisti davanti al deposito borse.
Dopo una mezz'ora di chiacchiere si sono fatte le 10.30, a soli 30 minuti dallo start. Mi riscaldo velocemente insieme ai compari del forum, poi tutti in griglia. Rispetto all'anno precedente sento che la tensione nervosa è quasi nulla, in piena assonanza con qualsiasi evento ultrapopolato le griglie sono dei carnai indicibili e quest'anno la sede stradale è ridotta per lavori impedendo a molti podisti di schierarsi all'interno della stessa. Poco male, ho già scavalcato le transenne. Sento che non sono al massimo delle mie possibilità ma voglio provare comunque l'obiettivo di abbattere il muro dei 95'.

Ore 11.00 e BOOM il cannone spara, partiti!

La gara è naturalmente molto popolata nei primi km. Infatti passa quasi un km prima di togliersi dal collo della bottiglia e riuscire a impostare il proprio ritmo. Già dal secondo km la strada si allarga e il ritmo migliora anche troppo, mi rendo conto che un ritmo di 4.22 già da inizio gara lo potrei pagare ( e infatti...). Durante il terzo km mi riassesto su un ritmo più consono e mi godo lo spettacolo dei primi che, un km e passa più avanti, hanno già fatto il giro di boa in C.so Sempione e stanno volando sopra l'asfalto con una leggerezza tale che pare non tocchino realmente terra ma rimbalzino su una patina di aria simile a quella dei tavoli da air hockey.

Ritorno a me e al mio passo da rinoceronte, i km dal 5° all' 11° volano a un ritmo tutto sommato buono, sono intorno ai 4.25 di media mentre il percorso si allontana dal Parco Sempione e si snoda lungo la cerchia dei bastioni. La temperatura inizia a farsi più calda man mano che i km passano, e l'apparente facilità con cui volano via i primi 10 mi fa ben sperare. L'aria è quella della primavera, il pubblico quello delle grandi occasioni (almeno rispetto all'Italia non del calcio) e questa unione rende veramente bello correre per una città caotica, frettolosa e "fredda".
Al km 12 sento che le forze iniziano a diradarsi, non riesco più a spingere come prima e il passo cala inesorabilmente km per km fino al 18° dove inanello un passaggio a 4.50. Non ho voglia di mollare nonostante la testa mi proponga quest'allettante alternativa alla sgobbata che mi resta, le analogie con la gara di un anno fa si riaffacciano facendomi pesare questo calo un pò di più. Il percorso al 15° km esce dalla cerchia e si allarga ritnornando verso C.so Sempione passando per Via Washington. Sono i km più duri dove combatto con l'impulso di camminare, fermarmi a prendere fiato. Stringendo i denti e strascicando i piedi devio in C.so Sempione, mancano 2km ed è fatta. Mando l'ordine alle gambe di aumentare il passo ma funziona veramente poco, allora mi rassegno e mi godo l'arrivo in passerella dentro l'arena dove fermo il Garmin a 1.37.27. Nonostante tutta la fatica e la media di 4.35 tenuta (la migliore che abbia mai ottenuto sulla distanza) non posso non provare un moto di frustrazione di per non aver raggiunto ancora una volta l'obiettivo dei 95'. E' uno stato d'animo che non mi era mai capitato di provare nella mia breve carriera podistica: per spiegarlo meglio potrei dire che si tratta di quel senso di smarrimento che si prova dopo la gara obbiettivo, quando ancora non si ha bene in mente cosa fare dopo, mescolato con una punta di fastidio, quello che si prova quando si ha una piccola fiacca in bocca e ci si passa sopra la lingua, nel momento in cui pensi a cosa potresti fare per raggiungere il tuo vero obbiettivo.


Il post gara condito con un bel pò di risate mi aiuta a dimenticare l'ennesima gara gestita male. Si aspetta tutti insieme il grande Stefano che ha abbattuto il muro delle 2h con un ottimo 1.58.20 e poi si torna a casa con le gambe doloranti come se fossero passate in un tritacarne.



martedì 3 marzo 2015

Parabiago Run 10 Km - 01.03.2015

Gruppo RunningForum
Una garetta sui 10 Km è sempre quello che ci vuole per tirare su il morale, infatti questa era in programma più per divertirmi che per testare la forma visto che le 10 Km nel mio caso non predicono minimamente il tempo in mezza maratona.
Per tutta la settimana il tempo è stato clemente regalandoci un piccolo anticipo di primavera che già ai primi di Marzo porta un bel pò di energia in più. Mi sveglio di buon ora, ho appuntamento con Kostia che si è gentilmente offerto di darmi uno strappo a Parabiago. Mi vesto e mi cruccio sulla colazione pregara, che infine decido di saltare se non per il mio solito bicchierone di acqua e chia.
Alle 8 siamo già in strada, lo start è dato alle 9.30 e quindi c'è tutto il tempo di cazzeggiare e aspettare gli altri compagni. Arrivati ritiriamo i pettorali e attendiamo gli altri due compagni del Forum per una foto e riscaldamento.
Tattica... beh tattica... Ormai ci faccio così tanto caso che mi sta entrando in circolo il fatto di prevedere il passo in tutti i vari passagi. Insomma la tattica è partire conservativo il primo km, poi accelerare fino al quinto e dare tutto nella seconda parte.
Il percorso è veloce e piatto, qualche cambio di direzione ma nulla di che. Sono due giri da percorrere due volte con il passaggio al 5° e il finale nella pista di atletica.
Passaggio sullo sterrato, primo giro ancora fresco e felice
Dopo la preparazione incontriamo anche Paolo e Stefano, che esordisce nel mondo delle gare agonistiche e ha un bell'obbiettivo che alla fine raggiungerà con grande soddisfazione. Anche io ce l'ho, voglio stare sotto i 40'30" finali.
15' di riscaldamento, qualche allungo e ci mettiamo griglia, poco dietro al gonfiabile. Ancora quattro battute e BANG... sparo.

Appena partito mando all'aria tutti i miei progetti di tattica, che sarà correre più concentrato e veloce possibile. I partecipanti non sono tanti e già alla prima curva riesco a impostare una buona traiettoria, non fosse che dopo 500 metri la stringa della scarpa destra si slaccia e sono costretto a tirare avanti tutta la gara così. Mi era già successo, sono esperto in tutto ciò. Un paio di infamie e mi rimetto in carreggiata. Passo il primo km in 3'55", è un ritmo troppo alto. Mi riassetto intorno ai 4'04", passo che terrò per i successivi 3 Km, Proprio in mezzo al giro c'è un bel tratto sterrato di circa 700 m che passa in mezzo alle cascine, le buche lo rendono particolarmente insidioso ma grazie alla freschezza lo tengo bene e chiudo anche il 3° Km. Il passaggio del 5° km con la pista si presta a essere il più veloce, infatti proprio a metà gara tengo un passo svelto ma inizia il giro della resistenza.
Tutto bene fino all'8° km dove incontro nuovamente lo sterrato. Questo è il km della crisi nelle 10 Km, e passarlo a saltare buche aumenta la fatica. Infatti registro il passaggio più lento della gara. Sono stanco e ansimo ma non demordo. Metto in pari il passo con il respiro, mi concentro e inizio a recuperare sugli atleti che mi avevano sorpassato nel tratto di terra. 9° Km in 4' spaccati, riprendo fiducia perchè sto faticando tanto ma il crono resta buono. L'ultimo Km è fatto per dare tutto, dopo qualche centinaio di metri allungo la falcata. Sento già la voce dello speaker all'arrivo, una curva dolce a sinistra e vedo la pista. Tocco il tartan e mi sembra di volare, finisco la curva, vedo il timer che segna ancora 39'XX". Parte lo scatto finale e arrivo con le braccia aperte sul tappeto registrando un tempo di 40'26", 40'29" dallo sparo.
Arrivo, 40'26"!!!
Incredulo bazzico per qualche secondo sorridendo come uno scemo, quando l'ossigeno torna a fluire nel cervello mi ricordo dei miei amici. Torno prima del traguardo e guido lo scatto finale di Kostia e Paolo arrivati quasi appaiati. Ci fermiamo a parlare seduti di fianco alla pista e attendiamo i 49' per vedere passare Stefano. Ci posizioniamo in curva e lo spingiamo nella volata finale che gli regalerà un tempo incredibile.

Bella gara, senza dire che passare il pre e post gara in compagnia aiuta a stemperare tensioni e, sinceramente, è anche più divertente! Dopo la gara trangugio 4 o 5 arance e bevo il tè caldo, anche se non serve ma io sono freddoloso. L'organizzazione è stata impeccabile in tutto. Percorso perfetto a parte la mulattiera che nel secondo giro è un pò dura, deposito borse, pacco gara e ottimo ristoro finale. Davvero complimenti.

Io torno a casa con un nuovo personale e tanta soddisfazione. Tanta che dopo due giorni ancora sento le endorfine che salgono. Ora però un breve scarico e poi ci si concentra per la bestia, Vossignoria Stramilano.
Alla prossima!





martedì 24 febbraio 2015

Allenamenti Metodo Maffetone - Gennaio e Febbraio 2015

 
E' da un po' che non aggiorno lo stato delle mie "fatiche" podistiche utilizzando il metodo Maffetone, precisamente dal 21/12/2014. La fine dell'anno tra feste e altro ho fatto solo sedute MAF, poi da 
Gennaio avrei inserito blande sedute di potenziamento fino a metà mese iniziando successivamente il programma specifico autoprodotto che mi porterà alla Stramilano.

mercoledì 18 febbraio 2015

Mezza del Castello - Vittuone 15/02/2015


Neve.... tanta neve!
Pettorale 34. La mail arriva puntuale il Venerdì pregara e mi ricorda che effettivamente ci sarà da soffrire, ormai è cosi per tutte le mezze che faccio e ci sto un pò facendo l'abitudine. L'esperienza di Novara con un finale veloce dopo km interi di vento contrario mi lascia un pò di speranza che questa possa essere la volta giusta.
Il meteo è inclemente. Pioggia, pioggia e ancora pioggia per tutto il weekend. Metto nella borsa l'antipioggia perchè dopo la ricognizione fatta il Sabato mattina mi sembra l'opzione migliore per evitare l'assideramento e il colpo di freddo allo stomaco. I corridori son spesso stoici con le loro canotte, ma io cerco un pelo di sicurezza in più.
Domenica la sveglia suona alle 6.25, rotolo giù dal letto e inizio a verstirmi. Butto giù la mia solita acqua e chia, azzanno una pera (il mio portafortuna pregara, scoperto al giro del lago di Varese). C'è qualcosa che non quadra, fuori non si sente nessun rumore ma le macchine che passano sembrano farne troppo. Scosto la tenda e scopro che è neve! Neve grossa, neve che attacca nonostante cada sull'acqua, neve FREDDA!
Scaccio faticosamente via qualsiasi pensiero maligno che mi spinga a tornare tra le coperte e mi avvio lentamente verso la mia destinazione.
Man mano che mi avvicino a Vittuone la neve lascia spazio alla pioggia, arrivtao a destinazione di neve non ce n'è proprio traccia. Ma la pioggia è fredda, anche se non fitta. Insomma si capisce che voglia ne ho poca, ma poca poca....
Impavidi forumendoli
Fortunatamente sono in gruppo con altri forumendoli, ho l'occasione di fare gara con due di loro. Conosco anche nuova gente, e questo mi aiuta a dimenticare che sto congelando. Quindi dopo la vestizione e foto di rito, ci si dirige in griglia. Sono con Marco, ma lui parte per il tempone, Paolo, fortunatamente per me è fuori forma e mi farà compagnia, e Cristiano, che vuole tentare il personale ed è carico.
Intruppati cerchiamo di tenerci caldi, e di risposta il cielo ci butta giù una pioggia mista neve che congela ogni tentativo. Sono le 9.00, START.

Il percorso si snoda per strade di campagna di luoghi a me sconosciuti, ma è totalmente piano e povero di curve. Dopo lo sparo c'è un pò di ressa, fa appena in tempo a dissolversi che il percorso si stringe in una stradina larga forse 3 metri che crea un pò di tappo. Il primo km quindi passa lento ed è un bene, ma mentre percorriamo in 3 questa stradina dobbiamo avere a che fare con la gente che si sposta da un lato all'altro per evitare le enormi pozze che si son formate. Visto che piove e sono bagnato ci entro dentro quando posso, vedo che anche i miei compagni la pensano come me e guadagniamo posizioni. Il primo terzo di gara passa veloce, ci alterniamo alla guida del mini gruppo mentre passiamo i podisti più lenti, anche se sarà Cristiano a dettare il ritmo visto che oggi è veramente in forma e si permette anche di inanellare due passaggi a 4.30. Passiamo davanti al ristoro del 5°, vedo del tè e non ci penso due volte a prenderlo. Lo bevo, è gelato... Lo sputo e tiro avanti.
La truppa
Il primo terzo di gara è andato, rapido check: sto bene, ho freddo alle mani, respirazione ancora rilassata, passo intorno ai 4.35 e FC sotto i 170. Arrivati al 12° km vedo un omino che urla "Tè caldo!!!!", non posso non fermarmi. Mi fermo e bevo due sorsi per poi riprendere, i miei compagni sono un centinaio di metri più avanti ma resto al mio passo sui 4.35. Sento la fatica che inizia a salire, come la FC che ora è intorno ai 175 bpm, ma le gambe vanno al ritmo di gara senza rallentamenti. Non sono mai arrivato alla fine del secondo terzo di gara così bene. La fiducia sale.
L'ultimo terzo mi vede un pò ansimare, ma nulla di che visto che comunque ho percorso 15 km. Penso di accelerare ma mi trattengo almeno fino al 18° km quando incredibilmente riesco ad accelerare. Sono solo 5 secondi, ma a questo punto della gara nelle precedenti ero già sul punto di camminare. Tengo bene il 18° e 19°, al 20° c'è il ponticello che ci attende prima del finale di gara. Mi tronca un pò le gambe e rallento, ma sento lo speaker e vedo del pubblico che incita (incredibile, prima di ora c'era gente ma a guardare e basta). Bip del 21esimo, ponte finito e arrivo su sterrato totalmente in discesa. Mi butto a capofitto come se non ci fosse un domani e arrivo! Dieci secondi più avanti c'erano i miei compagni, avrei potuto quasi raggiungerli ma va bene così. Sono contento. Dopo un briefing con gli amici e un trangugio selvaggio di tè caldo torno a casa a riprendere una temperatura normale.
E finalmente l'arrivo

Status finale. Bocca ibernata per iperventilazione da finale, mani zuppe e congelate, piedi zuppi e basta, nuovo tempo sulla mezza di 1.37.16 con una media di 4.36 min/km e SOPRATTUTTO nessun calo. Dovrei essere poco soddisfatto, secondo i differenziali standard e i tempi di allenamento avrei fatto solo un medio di 21km. Anzi il medio dovrei farlo anche più veloce. Ma io sono io e il mio super differenziale di 40" tra 10Km e mezza non me lo toglie nessuno. Quindi sono contento di essere riuscito a portarlo a 30" all'inizio della preparazione e arrivando con sufficienti energie per accelerarenegli ultimi km.
E ora, sotto con la Stramilano!!